Il controllo è scattato martedì pomeriggio in via Sardegna, nella zona di borgo Bovio a Terni. I militari del Gruppo di Terni della Guardia di Finanza lo tenevano d’occhio. E non se lo sono lasciati sfuggire. L’uomo – un 41enne originario del Marocco – era arrivato a Terni in auto, da Avezzano, probabilmente per incontrare qualche ‘socio d’affari’. Parte di una fitta rete che anche in tempi recenti ha mostrato solidi collegamenti fra l’Umbria e l’Abruzzo, in particolare fra Terni e la provincia de L’Aquila, in grado di movimentare significative quantità di stupefacenti fra i due territori. Di fronte all’alt delle Fiamme Gialle in borghese, l’uomo non ha opposto resistenza. La successiva perquisizione dell’autovettura di cui era alla guida, ha confermato tutti i sospetti precedenti. Lì dentro, nascosto sotto uno dei sedili, c’era infatti un grosso involucro di plastica. Dentro, un ‘sasso’ di sostanza bianca. Gli accertamenti hanno poi sancito ciò che era già evidente: si trattava di cocaina pura, per un peso di circa 72 grammi. Da tutta quella droga, una volta tagliata, si sarebbero potute ricavare dosi per un valore di mercato stimato in oltre 10 mila euro. Un quantitativo importante per la piazza ternana, dove la richiesta – ora che le restrizioni sono venute meno – si conferma altissima, non solo fra i giovani che rappresentano un po’ un ‘luogo comune’ in fatto di clientela. Il consumo di stupefacenti, infatti, è diffuso fra quasi tutte le fasce di età. Con delle differenze, certo, ma meno significative di quanto si possa immaginare. Su ordine del pm di turno, Camilla Coraggio, il 41enne – che fra l’altro percepisce il reddito di cittadinanza – è stato arrestato in flagrante dagli uomini del capitano Francesco Esposito. Mercoledì, difeso dall’avvocato Francesco Olivieri di Roma, è comparso di fronte al giudice Chiara Mastracchio per la direttissima. Il tribunale, accogliendo quanto chiesto in aula dal vpo Catia Naldi, ha convalidato l’arresto del ‘pendolare della droga’ straniero, disponendo nei suoi confronti la misura del divieto di dimora a Terni. Ora è di nuovo in quel di Avezzano ma per gli inquirenti ternani non è più uno ‘sconosciuto’.






