Domenica 15 marzo alle 17.30, il teatro Secci di Terni ospiterà un nuovo appuntamento sinfonico dedicato alla musica di Ludwig van Beethoven. Protagonista della serata per la Filarmonica Umbra sarà l’Orchestra dell’istituzione sinfonica abruzzese, diretta dal maestro Marco Zuccarini, con la partecipazione solistica del pianista Nicolas Salloum. Il concerto nasce dalla collaborazione con la Fondazione Alessandro Casagrande e rappresenta un momento di rilievo all’interno della stagione musicale ternana, ponendo al centro sia il grande repertorio sinfonico sia il sostegno ai giovani talenti del concertismo internazionale.
L’Orchestra abruzzese è una delle realtà orchestrali più consolidate del panorama italiano, attiva da oltre cinquant’anni e apprezzata per la qualità delle produzioni e la versatilità del repertorio. A guidarla sarà Marco Zuccarini, direttore con una lunga esperienza internazionale, noto per l’attenzione analitica alle partiture e per la capacità di valorizzare le diverse sfumature timbriche dell’orchestra.
Solista della serata sarà Nicolas Salloum, vincitore dell’ultima edizione del concorso pianistico internazionale Alessandro Casagrande di Terni. La sua presenza sul palco del Secci rappresenta anche un segnale concreto dell’impegno della Fondazione Casagrande e della Filarmonica Umbra nel promuovere e valorizzare giovani interpreti destinati a distinguersi sulla scena internazionale. Salloum è apprezzato per una tecnica solida e per una sensibilità interpretativa che ben si presta ad affrontare le pagine di Beethoven.
Il programma sarà interamente dedicato al compositore tedesco e si aprirà con l’ouverture ‘Coriolano’ op. 62, pagina intensa e drammatica nella quale il do minore restituisce tutta la tensione eroica e il conflitto interiore del protagonista. Seguirà il Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore op. 37, opera di passaggio fondamentale nel percorso creativo di Beethoven, caratterizzata da un dialogo serrato tra pianoforte e orchestra, capace di alternare momenti di grande energia a passaggi di profondo lirismo. Dopo l’intervallo il concerto proseguirà con la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60, una delle pagine più luminose del catalogo beethoveniano. Celebre la definizione di Robert Schumann, che la descrisse come «una snella fanciulla greca tra due giganti nordici», sottolineandone l’eleganza, l’ironia e il brillante slancio finale.
La 51esima stagione proseguirà poi domenica 29 marzo, sempre alle 17.30, con un appuntamento dedicato alla musica da camera: sul palco del Secci arriveranno i Solisti di Pavia in quintetto d’archi, con un programma dedicato a Mozart e Brahms.






