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Quando ha capito che sarebbe stato controllato e che rischiava ‘grosso’, è andato completamente nel panico. Invece di fermarsi e mettersi a disposizione della polizia Locale, è fuggito in sella al suo scooter dando il là ad un inseguimento per le strade del centro di Terni. La vicenda si è poi conclusa con l’arresto in flagrante dell’uomo da parte degli agenti del comando di corso del Popolo, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Il fatto è accaduto nella tarda mattinata di giovedì. In pratica l’uomo, un operaio 58enne di Terni, stava procedendo con il suo scooter in una zona pedonale. Gli agenti della Locale in sella alle loro moto lo hanno notato e lui, anziché fermarsi, è fuggito di corsa dalla scena. Ne è nato un breve inseguimento, certamente pericoloso per i protagonisti ma anche per chi si trovava in quel momento a transitare per alcune vie centralissime come corso del Popolo, piazza Ridolfi, via Roma, via Barbarasa, via Garibaldi. Alla fine il soggetto è stato rintracciato dagli agenti motociclisti nei pressi della sua abitazione, con lo scooter ancora ‘caldo’, e lì è emerso il perché della sua condotta. In pratica, nello scusarsi, ha subito ammesso di non avere la copertura assicurativa Rca e il timore di perdere lo scooter e ‘beccare’ le multe collegate, lo ha mandato in tilt. Purtroppo per lui la fuga è stata qualificata dagli operanti – una lettura condivisa anche dall’autorità giudiziaria – come resistenza a pubblico ufficiale, con conseguente arresto. La convalida da parte del tribunale (giudice Francesco Maria Vincenzoni) si è tenuta venerdì mattina e, oltre a convalidare quanto eseguito dalla polizia Locale, il giudice ha stabilito per il 58enne la misura dell’obbligo di firma per tre volte la settimana. Seguirà poi l’udienza in cui il 58enne, assistito dall’avvocato Andrea Madami, verrà giudicato nel merito. Probabilmente attraverso un rito alternativo come il giudizio abbreviato.








