19 °c
Terni
24 ° Lun
25 ° Mar
UmbriaON
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
UmbriaON

Home » Terni: maxi indagine sull’immigrazione. Tre misure cautelari, indagati in ventotto

Terni: maxi indagine sull’immigrazione. Tre misure cautelari, indagati in ventotto

di Fabio Toni
7 Agosto 2024
in Apertura 5
Tempo di lettura: 4 minuti di lettura
Volante in azione durante l'operazione

Volante in azione durante l'operazione

Condividi su FacebookCondividi su X (Twitter)Invia su Whatsapp

Tre misure cautelari e venticinque persone indagate a piede libero – per un totale di ventotto soggetti coinvolti – nella maxi indagine condotta dalla polizia di Stato. Contestati reati in materia di favoreggiamento della permanenza e dell’ingresso di cittadini stranieri sul territorio nazionale. Coinvolte la squadra Mobile di Terni ed il personale del servizio centrale operativo con il supporto delle questure di Roma, Perugia, Frosinone, Macerata, Ascoli Piceno, L’Aquila, Teramo, Viterbo, Rieti, Grosseto, Siena. Con loro anche il reparto prevenzione crimine. Ai domiciliari un 30enne egiziano e un 32enne del Bangladesh, obbbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un 58enne italiano. Sono tutti residenti a Terni, indagati per «associazione per delinquere finalizzata alla contraffazione di documenti necessari al rilascio di un titolo di soggiorno» e per aver favorito, «mediante l’utilizzo degli stessi, la permanenza di cittadini stranieri sul territorio nazionale e l’ingresso attraverso il ricongiungimento familiare».

IL VIDEO

https://www.umbriaon.it/2015/wp-content/uploads/2024/08/Operazione-immigrazione-polizia-Stato-Terni-6-agosto-2024.mp4

Ad entrare nei dettagli dell’operazione è il procuratore della Repubblica di Perugia, Raffaele Cantone. «Gli oltre 100 operatori della polizia di Stato sono altresì impiegati – spiega – in numerose perquisizioni delegate sempre da questa Procura nei confronti di altri 25 soggetti, molti dei quali residenti fuori regione e tutti sottoposti ad indagine, a vario titolo per i reati sopra indicati, nell’ambito del medesimo procedimento penale. L’attività di investigazione ha avuto origine nel 2022 a seguito di una segnalazione pervenuta alla procura della Repubblica di Terni – il cui ufficio ha coordinato la fase iniziale delle indagini prima della trasmissione alla direzione distrettuate antimafia di questa Procura -, dall’ufficio anagrafe del Comune di Terni, riguardante le frequenti quanto sospette richieste di residenza o di cambio di residenza da parte di cittadini stranieri (in prevalenza originari del Pakistan, Afghanistan, Egitto ed Iraq) in alcuni appartamenti siti nel centro cittadino».

Tutto ruota intorna alla figura del cittadino egiziano, titolare di alcune attività commerciali: è il soggetto che avrebbe organizzato il tutto. «In particolare, avrebbe consentito, tra l’altro, a vari soggetti extracomunitari principalmente di nazionalità egiziana, di ottenere o rinnovare il titolo di soggiorno, procurando loro locazioni, poi accertate come fittizie, in modo da poter richiedere la residenza (i relativi contratti venivano registrati all’Agenzia delle Entrate anche dal 58enne italiano, titolare di un’agenzia immobiliare, pure destinatario della misura cautelare) e documentazioni artefatte relative alla loro posizione economica. Le indagini – eseguite anche con attività tecniche – consentivano di ipotizzare un’associazione a delinquere attiva in provincia di Terni e che ruotava attorno al 30enne egiziano che riceveva/effettuava circa 800 chiamate telefoniche al giorno e che era in grado di far ottenere i documenti necessari per conseguire, a seconda dei casi, il rilascio del permesso di soggiorno, il rinnovo dello stesso, la trasformazione del permesso di soggiorno di cui erano titolari in quello di lungo periodo CE, ovvero ad ottenere il ricongiungimento in Italia con familiari residenti all’estero», sottolinea Cantone.

Analizzata la posizione sul territorio nazionale dei diversi cittadini extracomunitari: è stato accertato – prosegue Cantone – che gli stessi «richiedevano per la prima volta il soggiomo per asilo politico (o il suo rinnovo), o per protezione sussidiaria, ovvero la trasformazione del permesso di soggiorno di cui erano titolari in quello di lungo periodo CE, attestando falsamente la loro posizione lavorativa attraverso documentazione inerente l’apertura di ditte individuali (oltre 100 partite Iva, la maggior parte delle quali per attività non specializzate di lavori edili o volantinaggio) o rapporti di lavoro subordinato presso le predette ditte individuali (spesso senza che allo straniero fosse versato alcun contributo), autolavaggi e barbieri, oppure in alcuni casi direltamente alle dipendenze dello stesso 30enne egiziano».

Spesso le attività avevano come sede legale la stessa residenza dell’egiziano: «I sopralluoghi effettuati dagli investigatori non hanno mai riscontrato alcuna ditta presente. Gli stranieri, in altri casi ancora, aprivano una partita Iva in prossimità della richiesta di permesso di soggiorno indicando una data di inizio dell’attività nell’anno precedente, in modo tale da poter allegare la relativa dichiarazione reddituale». Il 30enne egiziano è risultato in rapporto, tra gli altri, con alcuni proprietari di casa — 7 cittadini italiani — e con altri soggetti stranieri che a vario titolo lo supportavano (ad esempio accompagnando gli stranieri presso gli immobili e ritirando dagli stessi il denaro pattuito), ritenuti partecipi dell’attività illecita e non destinatari della misura cautelare per avere il Gip ritenuto non sussistenti le attuali esigenze cautelari».

Il ‘servizio’ fornito agli stranieri fruttava un compenso «individuato secondo una sorta di vero e proprio tariffario che variava a seconda della pratica necessaria per ogni singolo straniero interessato. Il cosiddetto ‘pacchetto completo’, secondo quanto emerso, avrebbe avuto un costo che si aggirava intorno ai 4 mila euro con pagamenti, effenuati a volte in più soluzioni, anche attraverso bonifici, di frequente effettuati dall’estero, in particolare della Francia. Nelle numerose abitazioni interessate, perlopiù presenti in Temi (alcune, anche nei comuni di Narni, Stroncone ed Arrone), anche se di pochi vani, figuravano residenti decine di extracomunitari. In un’abitazione – conclude Cantone – sita in pieno centro cittadino di soli 38 metri quadrati, in un periodo, sono risultati residenti formalmente ben 14 persone. Altra figura di spicco della citata organizzazione è stato ritenuto essere il 32enne del Bangladesh, titolare di partita Iva per attività di consulenza amministrativa, il quale si occupava in via principale delle ‘pratiche amministrative’ necessarie ai diversi cittadini stranieri interessati». Sequestrati numerosi telefoni cellulari e corposa documentazione: sarà oggetto di ulteriore approfondimento investigativo.

CondividiTweetInviaCondividiInvia

Articoli Correlati

Terni, Rosalinda sparita a 18 anni. «Nei video è da sola»
Apertura 5

Terni, Rosalinda sparita a 18 anni. «Nei video è da sola»

25 Novembre 2024
Terni, Petrucci riprova la Dakar. Ma con un camion: «Avrò molto da imparare»
Apertura 5

Terni, Petrucci riprova la Dakar. Ma con un camion: «Avrò molto da imparare»

25 Novembre 2024
Ambiente e salute

Terni, radioterapia oncologica: ‘30 anni e non sentirli’. Trippa: «Punto di riferimento»

25 Novembre 2024
Terni, da una settimana non si hanno più notizie di una giovane. L’appello
Apertura 5

Terni, da una settimana non si hanno più notizie di una giovane. L’appello

25 Novembre 2024
Terni, Iginio Massari a Sweet Pampepato: «Complimenti a chi lo ha ideato»
Apertura 5

Terni, Iginio Massari a Sweet Pampepato: «Complimenti a chi lo ha ideato»

24 Novembre 2024
Terni, cimiteri: affidato appalto triennale con ribasso del 25%. Vale 117 mila euro
Apertura 5

Terni, concessione loculi: minore entrata da 700 mila euro per il Comune

24 Novembre 2024

Meteo

Umbria
5 Luglio 2026 - domenica
Sunny
19 ° c
73%
5.4mh
35 c 16 c
Lun
35 c 16 c
Mar
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Termini d’uso
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
  • Modifica consenso cookie
  • Umbriaon srl – P.I. 01542550551

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Eventi
  • Economia
    • Imprese
    • Lavoro
    • Statistiche
  • Opinioni
  • Politica
  • Sport
    • Calcio
    • Futsal
    • Rugby
    • Scherma
    • Altri sport
  • Foto
  • Video

© 2024 Copyright Umbriaon s.r.l.