di S.F.
Sopravvenute variazioni del nucleo familiare che hanno portato al sovraffollamento e inidoneità per persone con disabilità. Questi i due ‘filoni’ avviati lo scorso autunno dal Comune di Terni per la procedura di mobilità volontaria legata alle case popolari: c’è la firma sulle due graduatorie.
Terni, case popolari: due avvisi per la mobilità. Coinvolte via XX Settembre, San Lucio e Cadore

Le istanze in totale sono state diciannove (sette gli esclusi, in gran parte per ciò che concerne le richieste per persone con disabilità) e, con l’aiuto di Ater per la documentazione, dopo mesi si è arrivati a concludere la procedura riguardanti i dieci alloggi a disposizione per la mobilità su via San Lucio, via Cadore e via XX Settembre.

Non è finita qua tuttavia. Il cambio in mobilità è infatti «subordinato all’accertamento, da parte di personale tecnico del Comune o dell’Ater dell’Umbria, delle condizioni generali dell’alloggio che viene restituito». A firmare è la dirigente al welfare e responsabile del procedimento Donatella Accardo.






