Sei mesi di reclusione per diffamazione, con l’equivalenza fra le attenuanti generiche e l’aggravante – diffamazione a mezzo stampa – contestata dall’accusa. Questa la sentenza emessa lunedì mattina dal tribunale di Terni – giudice Chiara Mastracchio – nei confronti di un 60enne ternano (A.B.) che a fine 2015, dopo aver preso una multa, si era ‘sfogato’ su Facebook contro l’agente della polizia Locale, una donna, che aveva redatto il verbale.
La sentenza
In particolare l’uomo – condannato anche a pagare un risarcimento di 5 mila euro alla vigilessa bersagliata, oltre alle spese ed agli oneri – aveva pubblicato una foto dell’agente, scrivendo accanto ‘La mia targa è TR 010 NA’ ed altri epiteti vogari dello stesso tenore. L’accaduto era finito all’attenzione della polizia Postale attraverso la denuncia sporta ed è sfociato nel processo che ha visto celebrato il giudizio di primo grado. Scontato l’appello da parte del legale difensore del 60enne per ottenere una revisione sostanziale della decisione. La vigilessa si era costituita parte civile attraverso l’avvocato Massimo Proietti.






