di S.F.
«Misure ‘speciali’ in quanto non generali ma specifiche e ben definite che intervengono in un determinato contesto per eliminare ogni forma di discriminazione, sia diretta che indiretta – e ‘temporanee’, in quanto necessarie fintanto che si rileva una disparità di trattamento». Questa la definizione che il Comune di Terni dà per le azioni positive, il cui piano triennale 2026-2028 è stato approvato nei giorni scorsi: tra loro spunta la curiosità riguardante il ‘Pentagono’.
IL PRIMO APPUNTAMENTO CON IL PROGETTO GENTILEZZA 2025

Si tratta di un piano che si pone tre obiettivi generali: il benessere organizzativo, il contrasto a qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale e la ricerca della parità di genere/pari opportunità. Un classico passaggio nell’ambito delle amministrazioni locali che, ad esempio, per Terni prevede tra le azioni la realizzazione di «almeno un incontro formativo di consapevolezza sulle politiche di conciliazione tra responsabilità familiari», e counseling per il miglioramento del clima lavorativo. C’è anche altro.

Al Comune di Terni – si legge nel documento – il processo di cambiamento «è iniziato e proseguito con l’adozione di nuovi modelli organizzativi volti al superamento della parcellizzazione delle strutture organizzative, attraverso l’individuazione di strumenti diretti ad incrementare il livello di integrazione tra le diverse linee di attività ed i diversi settori, fermo restando l’impianto essenzialmente gerarchico-funzionale degli uffici». E «continua la sfida dell’amministrazione volta a superare il principio, quasi dogmatico, della presenza fisica sul luogo di lavoro per puntare alla performance, verificando la possibilità, in ossequio alla normativa di settore, di trasformare la prestazione di lavoro da un’obbligazione di mezzi in un’obbligazione di risultati». Ma veniamo alla curiosità.
BENESSERE LAVORATIVO E GENTILEZZA, SECONDO ATTO
In primis si intende – attraverso il Cug, il Comitato unico di gestione presieduto dalla dirigente Grazia Marcucci – organizzare «altre edizioni ampliando il concetto di gentilezza al fine di promuovere la consapevolezza, il rispetto reciproco e le pari opportunità nel lavoro e nella società, attraverso strumenti come il linguaggio inclusivo, la leadership condivisa e il bilanciamento vita-lavoro». Il riferimento è all’iniziativa dello scorso 13 novembre a palazzo Primavera. Per quel che concerne il focus sul benessere lavorativo individuale, per il 2026 ecco la «progettazione della sala ristoro presso la sede comunale di corso del Popolo Terni, alla luce della prevenzione e sicurezza nel mondo del lavoro, coinvolgendo l’Rspp». Ovvero il responsabile del servizio di prevenzione e protezione Placido Malagrinò. Vedremo se davverò si farà. Per il 2028 è previsto invece l’allestimento dei punti ristoro nelle diverse sedi comunali.






