di S.F.
Pnrr di Cesi, c’è la quinta variazione economica/progettuale del progetto pilota. A firmarla è il dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli: coinvolti un bel po’ di interventi.
L’ACQUISTO DEI MEZZI ELETTRICI: L’ORIGINARIO MILIONE DI EURO A DISPOSIZIONE
IL RUP NANNURELLI IN COMMISSIONE: «SUPERATI I PROBLEMI, SORPRESA AFFRESCHI»

In estrema sintesi. Il Comune aveva a disposizione un bel po’ di fondi rispetto ai 20 milioni originari del piano e «al fine di perseguire tutti gli obiettivi proposti nel progetto pilota, ai fini dell’utilizzo dei residui resosi disponibili, è stata inoltrata una richiesta di variazione al cronoprogramma» al ministero della cultura e alla Regione Umbria. Con l’obiettivo di incrementare la spesa per sei interventi.
EX CONVENTO SANT’ONOFRIO, SLITTA LA CONCLUSIONE

Ovvero la riqualificazione dell’ex convento Peticca, palazzo Stocchi (due), l’ex convento di Sant’Onofrio, il teatro ex chiesa di S. Andrea e il parcheggio sottostante il borgo. Gran parte dei fondi a disposizione arrivano dalla rimodulazione in negativo legati ai contributi per ripopolare il borgo attraverso affitti calmierati, acquisto prima casa e interventi di imprenditoria femminile e giovanile, start up: da 1,8 milioni di euro a 1 milione e 211 mila euro. Quasi 600 mila euro da ripartire in altri interventi.
IL PIANO MEDIA DA MEZZO MILIONE DI EURO

In concreto per l’ex convento Peticca la cifra passa da 3 a 3,3 milioni di euro: «Importo rimodulato per messa in sicurezza giardino storico e facciate porzione di fabbricato non oggetto di lavori», viene specificato. Per palazzo Stocchi (primo intervento) da 730 mila a 928 mila euro per il recupero degli affreschi emersi e da 370 mila a 490 mila euro per «procedere alla ristrutturazione di ulteriori numero due alloggi». Scende invece la cifra per l’acquito di mezzi elettrici e ad idrogeno: da 1 milione di euro a 750 mila euro a «seguito di analisi puntuale dei costi di acquisto e messa in esercizio». Invece per l’ex convento di Sant’Onofrio 138 mila euro in più per i sottoservizi funzionali.
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