di S.F.
Il numero uno della Pro loco di Cesi Mirco Bisonni, il componente dell’associazione Francesco Befani e il dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli. Sono i tre principali protagonisti del confronto di martedì in I commissione sulla fase finale del Pnrr nel borgo e, in particolar modo, l’sos lanciato dai cittadini in merito alla viabilità attuale. Sì, perché è in corso la riqualificazione della pavimentazione e più di qualche grattacapo è sorto. Non sono mancati momenti ‘caldi’ durante il dibattito.
Terni, Ztl in arrivo a Cesi. Sant’Erasmo, si studia ordinanza per il senso unico alternato

Da Cesi si sono attivati con una richiesta urgente di sopralluogo per verificare lo stato dell’arte ed i disagi lamentati. Ci ha pensato Bisonni a fare una sintesi delle problematiche: «Noi facciamo da parafulmine e da posizione intermedia tra Comune e residenti. Per lo più c’è carenza dalla parte politica perché il lato amministrativo è una macchina da guerra, vanno avanti. Tuttavia non tengono conto delle difficoltà che si innescano e ciò è competenza della politica». Poi si è entrati nel dettaglio: «Dal 1° giugno i lavori per la pavimentazione sono entrati nel vivo e chi abita nella parte alta di Cesi è costretta a parcheggiare fuori, vicino le scuole. Senza navetta o un alleggerimento. Immaginate chi deve portare la spesa. La cosa non sarà breve e c’è anche il caldo adesso». Siamo solo all’inizio.
I PROBLEMI PER L’APPALTO ASCENSORE DA 1 MILIONE DI EURO

Bisonni ha sottolineato che «dall’oggi al domani la strada è stata chiusa, senza un minimo dialogo. Con la parte tecnica c’è stato amore e odio fin da subito, ma la quadra è sempre stata trovata. Avrei voluto averla anche con il lato politico. Vi chiedo di accelerare un po’ per agevolare i cittadini, ci sono difficoltà per l’accesso pedonale alle abitazioni». Concetto rafforzato da Befani: «Il paese ha tre vie. Se si fanno altre chiusure, gli anziani o chi non ha una perfetta mobilità non riescono a tornare a casa. Alcune persone non hanno avuto modo di uscire per un paio di settimane e ci saremmo aspettati dal Comune aiuti per questo». Le vie interessate dai lavori sono via Contelori, via Cesi e via Carsulae. Marco Cecconi (FdI) ha messo in fila una serie di aspetti per avere chiarimenti: cronoprogramma, possibilità di posizionare lastre metalliche per la pedonalizzazione nelle aree di cantiere attuali, i danni a beni comunali/privati causati dagli appalti, il futuro per il paese in termini di viabilità e anche Sant’Erasmo. «La carreggiata, ad oggi, è per un solo veicolo. Il sedime è pieno di sassi e rocce, che si vuol fare?», l’input.
PNRR CESI, LA VARIAZIONE GENERALE DEL PROGETTO DI INIZIO 2026

Nannurelli a questo punto si è lanciato in un discorso – sommando i vari interventi – di circa un’ora. In primis per rendere noti gli elogi ricevuti per la gestione del Pnrr a Cesi: «Operazione fonte di orgoglio e responsabilità. Dieci giorni fa abbiamo ottenuto il plauso dell’unità di missione e del direttore generale del Mic perché abbiamo raggiunto il target. Siamo tra i 7 Comuni su 21 che hanno risposto agli obiettivi; tra questi siamo il 1° ad aver rispettato il cronoprogramma in modo serrato. Ricordo che abbiamo gestito 39 cantieri tutti insieme (15 pubblici e 24 privati), programmandoli per ridurre al minimo le interferenze. Ho sempre detto che non sarebbe stato indolore: ci sono stati sacrifici da parte di tutti». Il nodo del momento è ovviamente la pavimentazione: «Abbiamo dovuto mettere a sistema i cantieri, non è facile per le maestranze e l’accesso dei mezzi d’opera».

Per il Rup del progetto pilota Cesi è tutto in linea, fatta eccezione per due lavori: «Per la pavimentazione e il primo lotto funzionale del percorso meccanizzato (il ‘famoso’ ascensore a cremagliera in mano alla Ciam dopo tre gare deserte, ndr) c’è la proroga fino al 10 agosto. Per il resto non ci sono ritardi e chiudiamo entro il 30 giugno. Rendiconteremo tutte le spese entro agosto. Inoltre abbiamo speso tutti i soldi ricevuti, rimandiamo indietro solo quelli legati al ribasso d’asta e per le mancate attuazioni di interventi minori». In questo caso il dirigente ha parlato dei vari partner che si sono sfilati in questi anni: «Ater non ha mai collaborato. La sala immersiva alla grotta Eolia la facciamo noi. La parrocchia non era in grado di fare l’operazione da 400 mila euro. Stessa cosa per i percorsi geolocalizzati ed i sentieri. A Cesi stiamo lavorando affinché i nuovi residenti possano costruire il proprio futuro nel borgo. Il successo dell’operazione è rappresentato dalle luci che torneranno ad accendersi nel centro storico. Ricordo che all’inizio c’erano meno di 200 abitanti».

Un lungo discorso per ribadire il concetto progettuale: «La sfida è stata la ricostruzione delle condizioni che rendono desiderabile vivere il territorio. L’Europa, osservandoci, ci ha detto che il progetto Cesi è uno dei più significativi a livello d’impatto per il numero dei partner messi insieme e le misure analizzate e portato a realizzazione. Non ci sono criticità e il cronoprogramma è stato rispettato. Mi dispiace – ha aggiunto Nannurelli * per la cittadinanza che ha dovuto subire temporanee limitazioni, ma il preavviso di chiusura c’è stato 15 giorni prima. I risultati sono stati tanti e, ai cittadini, sono stati quasi 3 milioni di euro. Dando la possibilità a tutti di beneficiare delle risorse europee. Speriamo che in futuro ci sia maggior apprezzamento e consapevolezza da parte dei soggetti che vivono sul posto».

Un’esposizione che ha fatto scattare diverse reazioni. In primis di Pierluigi Spinelli del Pd: «Nessuno ha mai avuto dubbi sulla bontà dell’operazione. Possiamo solo battere le mani alla parte tecnica. Ma è quella politica che deve dare soluzioni alle lamentele». Stesso filone per Francesco Maria Ferranti (FI): «Gli uffici hanno lavorato bene. I cittadini però vivono di quotidianità e sulle strade si deve circolare in modo dignitoso». Con citazione della situazione di via Eugenio Chiesa. Mirko Presciuttini (AP) è intervenuto per la maggioranza: «La pavimentazione si fa ora, alla fine, per non rovinarla successivamente». Nannurelli a questo punto si è un po’ scaldato.
«Siamo quasi con l’acqua alla gola – la replica – per la pavimentazione e abbiamo chiesto la proroga proprio per mitigare i disagi e ascoltare i residenti. Il transito pedonale è sempre stato garantito con passaggi protetti. L’ascensore? Non è colpa del Comune se per tre volte la gara è andata deserta. Ora ci sono notevoli difficoltà con la ditta trovata, cerchiamo di farcela per il 10 agosto». Sui danni a Cesi durante lo sviluppo del Pnrr, il dirigente ha specificato che il «70% è stato causato dai privati». Dopodiché l’annuncio su Ztl e Sant’Erasmo in replica a Cecconi.

Nannurelli ha annunciato l’istituzione della Ztl per lasciare la aree di sosta nel borgo ai residenti. I visitatori andranno nei parcheggi di attestazione. In più strada di Sant’Erasmo: ci sarà un’ordinanza per un senso unico alternato a fascia oraria. Ciò per dare trenta minuti per salire a bassa velocità ed altrettanti per scendere: «Così i mezzi non si incrociano», le parole del dirigente. «In generale più di questo non potevamo fare, le richieste sono state recepite». Bisonni tuttavia non è parso granché entusiasta: «Conosco a memoria il progetto Pnrr. Bene per essere tra i primi Comuni in Italia su questo fronte, ma serve anche attenzione per ciò che avviene tutti i giorni. Il nuovo parcheggio sotto il borgo dista 230 metri dalla strada provinciale, perché non si fa una scala di collegamento? E quanti posti ci sono per le auto in centro? Ne mancano 21 ci risulta. Se dimezziamo la piazza del teatro, dove le mettiamo? Fisicamente, al momento, a Cesi non si parcheggia dentro perché ci sono i cantieri. Inoltre vengono chiamati i vigili urbani a fare le multe. Speravo l’assessore Anibaldi venisse oggi, ma non c’è». Da Cecconi ulteriore pressing: «Siamo in grado di gestire questa fase finale complicatissima del Pnrr?».

In conclusione Spinelli ha tirato in ballo un’altra questione: «Ci doveva essere la presenza del sindaco o di un assessore. Al momento non si sa quando si rifarà il consiglio comunale e da un punto di vista politico non funziona: o sono tutti in vacanza o c’è da capire qual è la problematica vista la mole di cose da trattare. Stanno accusando il caldo di questi giorni mi sembra». Prima di andare tutta via, poco prima delle 13 arriva l’ultimo ‘affondo’ di Nannurelli: «Ho già risposto più volte alle richieste, anche a Bisonni. La scala di collegamento dal parcheggio alla strada non si può fare. Ed altri parcheggi per i residenti non possono essere realizzati in quanto non previsti dal Codice della strada». La sensazione è che lunedì 29 luglio – appuntamento all’auditorium San Michele Arcangelo di Cesi – ci sarà una discreta atmosfera.






