Torna in consiglio comunale la raccolta differenziata a Terni. Lunedì mattina c’è stato un immediato scambio sull’argomento per via di un’interrogazione esposta da Pierluigi Spinelli (PD) con risposta del sindaco Stefano Bandecchi.
Terni, consiglio ‘aperto’ sul caos Taric: «Investimento da 20 milioni per cambiare»

Spinelli ha spiegato l’atto, facendo presente di «gravi criticità sulla Tari per il decoro urbano e l’efficienza. A che punto è il nuovo sistema di raccolta di cui aveva parlato l’amministrazione comunale? E quali sperimentazioni sono state avviate?». L’esponente Dem si è rifatto ad alcune dichiarazioni del primo cittadino del giugno 2024, quando si era alle prese con l’approvazione delle nuove tariffe. Con tanto di consiglio comunale aperto ad hoc.
Finora nulla è cambiato: «Ci stiamo lavorando – la replica del primo cittadino – da due anni e mezzo per cambiare la raccolta rifiuti. La storia dice che Asm è stata venduta al 45% ad Acea e noi oggi, per gli accordi parasocietari, non abbiamo modo di incidere più di tanto. Ma non è ciò che discutiamo. Sono state fatte delle analisi e Acea ci ha portato dei conti dove ci dicono che servono 20 milioni per il cambio dalla raccolta casa per casa all’acquisizione dei bidoni da mettere in città. Questi 20 milioni sembrano tanti e non idonei». Dunque?

«Stiamo lavorando su situazioni alternative, così è un incubo per tutta la cittadinanza. C’è un – ha proseguito Bandecchi – altro problema: ci sono contratti per altri otto anni con le società che raccolgono casa per casa, ci sono impegbi presi con cooperative sociali. Anche questo è all’ordine del giorno. I posti di lavoro potrebbero essere modificati e inseriti in altri servizi in quanto non cancellabili. Queste due cose sono sul mio tavolo tutti i giorni, per me è uno schifo così». Per ora nulla si muove: «Dobbiamo fare investimenti. So anche il Comune potrebbe farli, da 30 mesi io non ho fatto un mutuo e ora potrei farne uno nuovo. Ma sono cauto. Il prossimo sindaco troverà una situazione più che rosea. Se nei prossimi due anni e mezzi ci saranno basi economiche per il nuovo mutuo, il cambio avverrà in mezza giornata. Le chiacchiere spesso superano l’oggettività dei fatti e noi non possiamo gestire direttamente Asm», ha concluso.
In risposta Spinelli si è detto «parzialmente soddisfatto. Abbiamo segnalato una mancata attuazione di un impegno dell’amministrazione. Ci sono criticità nella raccolta che, per anni, ha rappresentato una virtuosità. Più che pensare ad una totale rivoluzione, si può decidere insieme ad Asm una forma di mediazione tra rivoluzione e sistemazione». Tema complesso.






