di S.F.

L’originale notifica preliminare di cantiere è ormai – dicembre 2021 – di due anni fa. Con conclusione prevista per maggio 2023. Poi lo slittamento di un anno per vari aggiornamenti e ora ecco spuntare due nuovi atti per il maxi restyling della stazione ferroviaria di Terni da 4 milioni di euro di quadro economico: è tempo di accelerare sull’adeguamento sismico del fabbricato viaggiatori, la riqualificazione della struttura e la predisposizione della delocalizzazione dei servizi. Nel contempo cambia il responsabile unico del procedimento: entra in azione l’ingegnere Chiara Minoli di Rfi.
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La doppia notifica
In sostanza nell’ultima settimana sono state depositate due notifiche di cantiere – l’area è sempre la stessa, d’altronde non è difficile vedere il materiale di lavoro – per due contratti assegnati: l’11 dicembre per i lavori di riqualificazione del fabbricato viaggiatori della stazione, quattro giorni dopo per l’adeguamento sismico della porzione di edificio ‘lato Orte’ con predisposizione della delocalizzazione dei servizi. L’impresa esecutrice è la Allegrini srl di Roma e l’importo lavori indicato è di poco superiore ai 2 milioni di euro. Bene, ma le tempistiche aggiornate? Da Rfi, società capofila del polo infrastrutture del gruppo Fs – informano che il termine utile per l’ultimazione è fissato al 19 febbraio 2025 dopo 434 giorni di attività, quantomeno per questo stralcio di adeguamento sismico.
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I lavori
Da ricordare che il progetto di manutenzione ordinaria/straordinaria riguarda anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, le migliorie impiantistiche ed i nuovi servizi riguardanti l’atrio di arrivi e partenze. Delocalizzazione? L’intervento originario prevede lo spostamento temporaneo di bar e biglietteria per consentire la riqualificazione del fabbricato. L’accordo di programma vale oltre 4 milioni di euro e riguarda un’area da 17 metri di larghezza e 140 di lunghezza, più il portico da 69 metri.






