di S.F.
Terni Reti si prende l’area di largo Cairoli – attualmente in comodato d’uso gratuito – per farne un parcheggio da 20 posti a pagamento. O almeno questa è l’intenzione riportata con tanto di piano economico-finanziario. La notizia era nota da tempo e ora emergono ulteriori dettagli perché l’operazione patrimoniale sta per decollare: pronto l’atto del Comune da far esaminare in commissione prima ed in consiglio comunale poi. Un passaggio necessario per dare l’autorizzazione all’investimento.
DICEMBRE 2025, PARCHEGGIO IN COMODATO D’USO. TERNI RETI VERSO L’ACQUISTO

La proposta della società controllata dal Comune risale al 18 marzo 2026, con l’invio di una Pec a palazzo Spada per trasmettere la proposta di investimento immobiliare «finalizzata ad ampliare l’offerta delle aree di sosta nell’ambito della gestione dei parcheggi di superficie a pagamento». La particella è privata ed edificabile ed i posteggi diventeranno a pagamento dopo la sottoscrizione di una convenzione con il Comune: «Presenta un potenziale valore strategico sotto il profilo urbanistico, economico e patrimoniale, in quanto costituisce un vuoto urbano suscettibile di diverse possibili modalità di valorizzazione».
2021, ALTRI STALLI A PAGAMENTO A TERNI

L’esborso di Terni Reti è di 150 mila euro per l’acquisto dell’area più 30 mila per i lavori: «L’acquisizione – si legge nel documento istruttorio – costituisce operazione coerente con gli indirizzi strategici dell’ente in materia di valorizzazione del patrimonio e razionalizzazione degli asset pubblici». Anche perché la zona di largo Cairoli «presenta una domanda di sosta strutturalmente elevata, generata dalla concentrazione di attività commerciali e terziarie, dalla prossimità al mercato di piazza del Mercato e dai flussi pedonali del centro storico, a fronte di un’offerta di sosta organizzata insufficiente nell’immediato intorno». Si procede.

Per quel che concerne il Comune, Terni Reti corrisponderà all’ente un canone annuale da 4.600 euro l’anno a titolo di utilizzo degli stalli. Con l’approvazione del documento ci sarà il mandato al sindaco – o suo delegato – di muoversi in sede di assemblea dei soci della società per proseguire l’iter. Tuttavia, pur con il piano economico-finanziario inviato dalla controllata del Comune, non è scontato che vada a finire in questo modo. «L’area mantiene – viene puntualizzato – natura di bene patrimoniale disponibile, e che ogni eventuale utilizzazione dovrà avvenire nel rispetto dei seguenti principi: temporaneità e reversibilità dell’uso; assenza di qualificazione quale standard urbanistico; esclusione di effetti di demanialità e salvaguardia del potenziale edificatorio e della valorizzazione futura». Che vuol dire?

Che l’eventuale destinazione a parcheggio – descritta sopra – o ad altre funzioni riconducibili ai servizi pubblici locali di rilevanza economica «sarà oggetto di successivo e separato provvedimento». In definitiva ci dovrà essere un confronto sul tema. Anche perché qualsiasi intervento di sistemazione, allestimento o trasformazione dell’area (sul quale è attivo un vecchio piano urbanistico), compresi quelli per un uso temporaneo a supporto della mobilità urbana, «dovrà essere preventivamente sottoposto all’approvazione dell’ente in quanto riconducibile ad un più ampio programma di rigenerazione urbana del comparto di riferimento». Non resta che attendere. L’assessore proponente è Sergio Anibaldi ed i responsabili del procedimento sono i dirigenti Federico Nannurelli per gli aspetti patrimoniali/tecnic e Grazia Marcucci per quelli societari/finanziari. Da ricordare che gli stalli blu sono, da anni, fissati a 1.600 nel territorio comunale. Via libera all’acquisizione patrimoniale.






