È stata ufficializzata martedì mattina, presso la sede universitaria di Pentima del corso di laurea in ingegneria industriale, una nuova e significativa convenzione tra il dipartimento di ingegneria dell’Università degli studi di Perugia e l’istituto tecnico tecnologico Allievi-Sangallo di Terni.
A firmare l’accordo sono stati il direttore del dipartimento, professor Gianluca Rossi, e il dirigente scolastico dell’Itt, la professoressa Cinzia Fabrizi. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche figure centrali nel raccordo tra i due enti: Andrea Di Schino, presidente del consiglio intercorso di ingegneria industriale, e Sara Frittella, responsabile dell’orientamento dell’Itt. Presenti inoltre i docenti del polo ternano Federico Rossi e Luigi Torre. L’intesa nasce dalla volontà condivisa di ridurre le distanze tra scuola superiore e formazione universitaria, con l’obiettivo di costruire un percorso solido e continuativo per la crescita delle nuove generazioni nel campo delle discipline tecniche.
Un valore sottolineato con forza dal professor Rossi: «Trasmettere l’amore per le discipline tecniche, tecnologiche e scientifiche è una missione fondamentale condivisa da entrambi i nostri istituti. È la condizione necessaria per formare nuovi ingegneri capaci, figure professionali oggi molto richieste dal mercato e difficili da reperire. La passione non nasce dal nulla: si coltiva anche grazie a collaborazioni come questa».
La firma rappresenta una formalizzazione di un rapporto già ampiamente collaudato, come ha ricordato il dirigente scolastico Cinzia Fabrizi: «Questo accordo ufficializza una realtà già esistente. Negli anni abbiamo costruito uno scambio continuo: i docenti di Ingegneria di Terni sono stati più volte nelle nostre aule e i nostri studenti visitano regolarmente i laboratori universitari di Pentima. Oggi questa collaborazione diventa strutturata, organica e continuativa, a beneficio della formazione dei nostri ragazzi».
Un accento particolare sulle potenzialità della sede di Pentima è arrivato dal professor Di Schino, che ha rimarcato come i laboratori scientifici e didattici rappresentino «un plus indiscutibile rispetto alla maggior parte delle università italiane e, ancor di più, agli atenei telematici. Grazie agli strumenti che mettiamo a disposizione riusciamo a portare alla laurea con successo i nostri iscritti, inclusi quelli che devono conciliare studio e lavoro. Siamo molto vicini a tutti gli studenti, soprattutto alle matricole. Il nostro obiettivo non è semplicemente sfornare ingegneri, ma formare ingegneri bravi e preparati, figure di alta qualità richieste dal mercato del lavoro».








