di S.F.
Il piano economico-finanziario e il modello finanziario per l’affidamento della concessione del nuovo ‘Liberati’. È uno degli aspetti principali della partita legata all’iter stadio-clinica che, dal 1° agosto, vive una nuova fase dopo la firma della convenzione tra il concedente Comune di Terni e il concessionario, la società di scopo Stadium Spa. In questo ambito rientra – come noto già dal 2022 – l’ipotesi di ricavi dalla subconcessione alla Ternana Calcio del rinnovato impianto.
IL DOCUMENTO FIRMATO IL 23 LUGLIO 2025 DA GIORGINI (.PDF)
L’IPOTESI SOSTITUZIONE DEL CONCESSIONARIO

Bene, cosa viene detto in tal senso? Nel Pef – sezione ricavi da opere pubbliche, lo stadio dunque – vengono ipotizzati ricavi dalla subconcessione alla Ternana per una superficie complessiva di circa 24 mila metri quadrati. Che vuol dire? Che la società sfrutterà a livello economico un bel po’ di aree per la ristorazione, hospitality, sky box, museo, eventi e quant’altro. Viene messa nera su bianco una cifra di 390 mila euro l’anno. Conviene? Nel Pef si fa riferimento al fatto che, allo stato attuale, la società di via della Bardesca sostiene costi annuali per custodia (34 mila euro), manutenzione ordinaria del manto erboso (78 mila euro) e straordinaria (15 mila), canone di locazione (30 mila), varie utenze (160 mila) manutenzione ordinaria impianti (34 mila), polizze assicurative (5 mila) e assistenza per la gestione torri faro (40 mila). Totale 395 mila euro. E dunque, per chi ha impostato il tutto, è conveniente il valore della subconcessione da 390 mila euro. Con tanto di raffronto con gli stadi di Parma, Firenze e Reggio dell’Emilia.
LO SCHEMA CHE SPIEGA LA CONVENZIONE PER LO STADIO. L’ITER PER LA CLINICA
STADIO-CLINICA: NO TRIBUTI/IMPOSTE LOCALI SULLE AREE DELL’OPERA PUBBLICA

La Ternana sarà utilizzatrice esclusiva del nuovo stadio e guadagnerà dallo sfruttamento economico di superfici commerciali, pubblicità e altro ancora (citate sopra). In generale di tutto ciò che è nel perimetro dello stadio. Finiture e allestimenti? La società si prenderà a carico la manutenzione ordinaria e straordinaria. Anche per ciò che concerne tornelli, videosorveglianza e tutto ciò che richiederanno le federazioni. In tal senso c’è un passaggio aggiuntivo: nella relazione al Pef – lo schema del piano economico finanziario è firmato da Stefano D’Alessandro e dal commercialista/revisore legale Giuseppe Napoli, l’asseverazione è della Grant Thornton– si fa presente che ciò può permettere di avere un impulso per l’attività sportiva della squadra e di lasciare divise la gestione della concessione con quella sportiva della Ternana. Dunque i 390 mila euro (che nel 2068, nel conto economico, diventano poi 717 mila) della subconcessione sono parte dei 2,2 milioni di euro l’anno previsti come ricavi dalle opere pubbliche.
LE POLIZZE ASSICURATIVE IN CONVENZIONE
L’ACG PER IL SUPPORTO SPECIALISTICO 2025 ALLA VALUTAZIONE






