di M.M.
Si è chiuso con la prescrizione il procedimento penale che vedeva coinvolti alcuni consiglieri regionali della legislatura 2010-2015 – Raffaele Nevi, Rocco Valentino, Andrea Lignani Marchesani, Massimo Monni e Alfredo De Sio del Pdl e Damiano Stufara di Rifondazione Comunista – nell’ambito dell’inchiesta sulle cosiddette ‘spese pazze’ in cui era finito quasi tutto il consiglio regionale di allora. Lo scorso anno era arrivata la prescrizione anche per Gianluca Cirignoni, ex capogruppo della Lega.
Il processo riguardava l’ipotesi di peculato e faceva riferimento alla gestione delle spese dei gruppi consiliari a palazzo Cesaroni, negli anni della legislatura regionale 2010-2015. Nel 2019 gli ex consiglieri erano stati rinviati a giudizio ma da allora, e fino ad oggi, non si è tenuta alcuna udienza dibattimentale utile alla trattazione del processo. Martedì mattina è stata constatata l’intervenuta prescrizione del reato.
Un epilogo che, se da un lato mette fine a una lunga vicenda giudiziaria, dall’altro lascia aperto il tema dei tempi della giustizia e dell’impossibilità, per l’imputato, di ottenere una pronuncia piena di assoluzione. «Oggi per me – afferma Raffaele Nevi – è una giornata bellissima, perché sono stato dodici anni sotto processo. Non lo auguro a nessuno. Come spesso ricordava il presidente Berlusconi, il processo è un momento in cui entri con tutto te stesso: con gli affetti, con la famiglia, spendendo tantissimi soldi per difenderti. Resta il rammarico per il fatto che sia intervenuta la prescrizione e che non ci sia stata nemmeno un’udienza, e quindi non c’è stata la possibilità di dimostrare formalmente la mia innocenza. Questo è un altro esempio, come tanti purtroppo, del malfunzionamento della giustizia nel nostro Paese».

Nevi ha voluto ringraziare chi gli è stato vicino in questi anni: «Ringrazio tutti quelli che hanno sempre creduto che le accuse fossero totalmente infondate e che hanno avuto piena fiducia in me. Ringrazio la mia famiglia e i miei avvocati, Carlo Viola e Laura Modena, che mi hanno magistralmente assistito e confortato in questi anni, rassicurandomi sempre».






