di S.F.
It-alert in Umbria per le precipitazioni intense, si cambia. O meglio, si creano 18 sotto-zone rispetto alle sei macro aree (Alto Tevere, Medio Tevere, Chiascio-Topino, Nera-Corno, Trasimeno-Nestore, Chiani-Paglia) attualmente in vigore: c’è il via libera dell’esecutivo Proietti all’adozione sperimentale per almeno quattro anni. Si tratta dell’invio del messaggio di allarme alla popolazione in caso di rischio di forte pioggia.

A far scattare l’operazione è stata la presidenza del consiglio dei ministri – dipartimento della protezione civile – il 15 novembre scorso, con la proposta di suddivisione e l’individuazione del criterio per il rischio legato alle precipitazioni intense (idraulico e idrogeologico). «Atteso che tale criterio – si legge nel documento istruttorio – è basato sia su parametri idraulici (limiti dei bacini idrografici, nella logica del possibile innesco di fenomeni di flash flood a seguito di precipitazione intensa nelle zone di monte) che demografici (densità abitativa della popolazione residente censita su base Istat), nell’ottica di minimizzare per quanto possibile la popolazione teoricamente raggiungibile dal messaggio It-alert».
In tal senso il centro funzionale decentrato della Regione Umbria, «non disponendo di sufficienti elementi di dettaglio e criteri per validare climatologicamente le 18 sottozone IT-alert proposte, suggerisce di adottare tale suddivisione in via sperimentale, per un intervallo temporale di almeno 48 mesi al fine di collezionare una casistica sufficientemente numerosa su cui effettuare valutazioni di merito circa la correttezza dei criteri di perimetrazione assunti». Dunque c’è il semaforo verde.
Da ricordare che il sistema è operativo in Italia dal febbraio 2024 per una serie di rischi: incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali, collasso di una grande diga, e attività vulcanica nelle aree dei Campi Flegrei, del Vesuvio e all’isola di Vulcano. La fase di sperimentazione è invece per maremoti, Stromboli e precipitazioni intense. Per quest’ultimo caso si va di sottozone. Firma la presidente della Regione Stefania Proietti. Il documento sarà ora trasmesso al dipartimento nazionale della Protezione civile.






