L’annuncio, pubblicato sul sito internet della Usl Umbria 2, è chiaro. Parla di un ‘Bando di selezione pubblica per la copertura a tempo indeterminato di 12 posti di assistente amministrativo riservato ai soggetti disabili residenti nei comuni compresi nel territorio dell’Azienda siti in Provincia di Perugia’.

Forza Italia Il coordinatore provinciale di Forza Italia, Sergio Bruschini, ha fatto un salto sulla seggiola: «C’è da rimanere esterrefatti come considerati i tempi e la tipologia del concorso riservato ai soggetti appartenenti alle categorie protette, vengano esclusi o se volete non possono partecipare tutti i cittadini residenti nei comuni della Provincia di Terni. Ma la Usl 2 non comprende sia territorio ternano che perugino?».
Il campanilismo Bruschini si chiede «qual è la ratio che ha animato una siffatta esclusione? E’ solo una svista? Un errore di interpretazione? Oppure, stentiamo a crederci, è proprio così? Il campanilismo non è certo un valore, ma queste situazioni non possono non farci riflettere di come la gestione anche della Usl 2 sia strabica, e favorisca alcuni a discapito di altri».
Le «riserve indiane» Il coordinatore ternano di Forza Italia, poi, dice che «finora c’eravamo solo soffermati sul processo di ammodernamento delle strutture ospedaliere, Narni ed Amelia docet. Ora assistiamo anche alle ‘riserve indiane’ per accedere ad un diritto, quello di poter partecipare a pubblici concorsi, riservati solo ai Comuni del perugino della stessa Usl».

Mancata conoscenza A stretto giro è arrivata la replica di Imolo Fiaschini, direttore generale della Usl Umbria 2: «Il commento del coordinatore provinciale di Terni di Forza Italia Sergio Bruschini è necessariamente viziato dalla mancata completa conoscenza degli atti a monte del bando, peraltro contenuti in una serie di delibere e avvisi precedenti, della stessa tipologia, emessi nel triennio. La procedura alla quale si fa riferimento, infatti, è frutto di una convenzione stipulata tra la ex Azienda Usl 3 di Foligno con l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Perugia, ai sensi dell’art.11 della legge 68/99, nella quale si prevedeva che l’avviamento al lavoro fosse riservato ai residenti della provincia di Perugia e che il collocamento avrebbe riguardato uffici e servizi che insistono sul territorio della medesima provincia».
Nessuna esclusione Fiaschini sottolinea che «il subentro della Usl Umbria 2 doveva necessariamente garantire la prosecuzione degli atti successivi alla suddetta convenzione, di cui il bando in oggetto rappresenta l’ultimo nel triennio, con il completamento della suddetta convenzione. Questa semplice precisazione rende evidente che non esiste alcuna “esclusione” di cittadini e che non esiste una “gestione strabica della Asl” a favore di questo o quel territorio. Si precisa peraltro che, relativamente al territorio di Terni, si è provveduto negli anni a garantire puntualmente le quote di riserva previste dalla legge 68/99 assumendo personale tramite i competenti uffici della Provincia di Terni».
Apertura al confronto Fiaschini conclude affermando che «sarà sicuramente necessario, nel prossimo futuro, su segnalazione degli Uffici per l’Impiego provinciali, integrare ulteriormente le quote di assunzione per le categorie protette e l’Azienda provvederà senza alcuna riserva ad espletare tutte le procedure necessarie. In conclusione, ci rendiamo disponibili con Sergio Bruschini o con chiunque altro ne faccia richiesta ad approfondire l’argomento e ovviamente confrontarci sugli atti e i documenti prodotti in questi anni».






