Nuove interrogazioni in Camera e Senato da parte dei parlamentari del Pd Anna Ascani e Walter Verini sul presidente della Provincia e sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Il tema questa volta è legato alla vicenda Ternana-Orvietana e Biagioli.

Le interrogazioni sono rivolte al ministro dello sport e agli Interni «per sollecitare il governo a valutare e intervenire di fronte alle ultime, spregiudicate iniziative messe in atto dal sindaco di Terni Bandecchi, che confermano ancora una volta la sue pesanti situazioni di conflitto di interesse, il suo ennesimo esempio di uso discrezionale dei ruoli istituzionali che si trova a ricoprire. I due parlamentari democratici chiedono quali passi concreti le autorità governative, le rappresentanze territoriali del Governo e gli stessi soggetti di autogoverno dello sport e del calcio intendano muovere per valutare i fatti accaduti ed in corso, impedire un nuovo sfregio alle istituzioni, frenare gli enormi danni arrecati da Bandecchi non solo alla comunità ternana ed umbra, ma anche allo sport ed al calcio in particolare». Di seguito il testo integrale.

«Secondo notizie di stampa, sarebbe – si legge nel documento – allo studio un’operazione sportiva volta a consentire la rinascita della Ternana attraverso una complessa operazione involving l’Orvietana Calcio e altra società del territorio ternano, con possibile ripartenza dal campionato di Serie D; tale ipotesi sarebbe riconducibile, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, a operazioni di fusione, cambio di denominazione, trasferimento di sede, continuità sportiva o comunque utilizzo del titolo sportivo di altra società; le Norme organizzative interne federali della Figc prevedono che fusioni, scissioni o conferimenti siano soggetti all’approvazione del Presidente federale, costituendo tale approvazione condizione di efficacia dell’operazione; sempre secondo fonti giornalistiche, l’operazione riguarderebbe il rapporto tra il patron dell’Orvietana Roberto Biagioli e Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e attuale presidente della Provincia di Terni, già figura centrale nel panorama calcistico ternano; alcune fonti locali riferiscono inoltre dell’interesse di Bandecchi per una fusione con l’Orvietana e del possibile coinvolgimento del titolo sportivo della società orvietana».

Ascani e Verini aggiungono che la Provincia, «con determinazione dirigenziale n. 368 del 14 maggio 2026, avrebbe disposto l’affidamento diretto alla società Gruppo Biagioli S.r.l., con sede in Orvieto, dei lavori relativi alla fase 1B degli interventi di messa in sicurezza della S.P. n. 12 Bagnorese, per l’importo complessivo di euro 159.255,77 Iva compresa; l’affidamento risulterebbe disposto ai sensi dell’articolo 50, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 36 del 2023, norma che consente l’affidamento diretto di lavori di importo inferiore a 150.000 euro; l’articolo 16 del decreto legislativo n. 36 del 2023 disciplina il conflitto di interessi nelle procedure di evidenza pubblica, richiedendo che eventuali situazioni di minaccia all’imparzialità e indipendenza siano valutate sulla base di presupposti specifici e documentati; nel caso di specie, pur risultando dall’atto amministrativo una dichiarazione di insussistenza di conflitto di interessi, la contestualità temporale tra le notizie relative all’operazione calcistica e l’affidamento diretto disposto dalla Provincia di Terni in favore di una società riconducibile al patron dell’Orvietana appare meritevole di approfondimento sotto il profilo dell’opportunità amministrativa, della trasparenza e della percezione pubblica di imparzialità».
Per i parlamentari Dem «la vicenda assume particolare rilievo anche per la dimensione identitaria, sportiva e sociale della Ternana Calcio, società storicamente rappresentativa della città di Terni, e per il possibile impatto sulla regolarità dei campionati, sulla continuità territoriale e sulla tutela dei creditori sportivi; l’eventuale utilizzo di operazioni societarie o federali per aggirare fallimenti, debiti, penalizzazioni, obblighi verso tesserati o vincoli regolamentari potrebbe determinare un precedente di rilevanza nazionale». Di conseguenza Ascani e Verini chiedono una serie di cose.
Nel dettaglio «se i ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti; se il ministro per lo Sport intenda acquisire, per quanto di competenza, elementi dalla Figc circa la natura dell’operazione prospettata, i soggetti coinvolti, il rispetto delle Noif (Norme organizzative Interne federali), la continuità territoriale e sportiva, la posizione debitoria delle società interessate e l’eventuale rischio di elusione delle norme federali; se il ministro per lo Sport intenda verificare che l’eventuale autorizzazione federale non configuri un improprio trasferimento di titolo sportivo o una forma di salvataggio artificioso non consentita dall’ordinamento sportivo; se il ministro dell’Interno intenda acquisire, tramite la Prefettura competente, ogni utile elemento sulla vicenda amministrativa relativa all’affidamento diretto disposto dalla Provincia di Terni in favore di Gruppo Biagioli Srl; se risulti valutata in modo adeguato l’eventuale sussistenza, anche solo potenziale o apparente, di profili di conflitto di interessi, tenuto conto del ruolo istituzionale del Presidente della Provincia di Terni e delle contestuali interlocuzioni sportive con il patron dell’Orvietana; se non si ritenga opportuno interessare, per quanto di competenza, Anac, Figc e organi federali affinché siano svolte le verifiche necessarie sulla correttezza amministrativa, sportiva e sostanziale dell’intera operazione e quali iniziative i ministri intendano assumere per garantire trasparenza, imparzialità amministrativa, regolarità dei campionati e tutela dell’identità sportiva della città di Terni».
Attacca anche il Patto Avanti Terni
«Patto Avanti – la nota – chiede alla Provincia di Terni un chiarimento pubblico sulla coincidenza temporale tra la trattativa privata tra Stefano Bandecchi e Roberto Biagioli per l’acquisto dell’Orvietana e l’affidamento diretto al Gruppo Biagioli srl dei lavori di messa in sicurezza della Strada Provinciale Bagnorese. La vicenda solleva interrogativi politici e amministrativi che non possono essere liquidati con rassicurazioni generiche. Bandecchi è presidente della Provincia di Terni, ente che gestisce le strade provinciali e affida lavori pubblici; Biagioli è proprietario dell’Orvietana e titolare dell’impresa destinataria dell’affidamento».
«Il nodo principale riguarda l’importo dei lavori affidati: 137.362 euro, una cifra appena sotto la soglia dei 150 mila euro che consente l’affidamento diretto a un solo operatore. Questo avviene a fronte di un fabbisogno complessivo stimato in 1,5 milioni di euro per la messa in sicurezza della SP Bagnorese. Patto Avanti chiede quindi di chiarire se lo stralcio affidato al Gruppo Biagioli sia realmente autonomo, separato e funzionale rispetto all’intervento complessivo, oppure se faccia parte di un’opera più ampia che avrebbe dovuto essere valutata nel suo valore totale».
«La coincidenza con la trattativa calcistica rende la vicenda ancora più delicata. Quando il presidente della Provincia tratta privatamente con un imprenditore e, negli stessi giorni, l’ente che presiede affida lavori pubblici all’impresa dello stesso imprenditore, la trasparenza non è un optional: è un dovere istituzionale. Per questo Patto Avanti chiede alla Provincia di Terni di rendere pubbliche e comprensibili le ragioni tecniche, economiche e amministrative dell’affidamento diretto e della scelta di procedere per stralci. I cittadini hanno diritto di sapere se le procedure siano state non solo formalmente corrette, ma anche pienamente motivate, trasparenti e rispettose dell’interesse pubblico».
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