di Francesco Filipponi (Pd), Federico Pasculli (M5s), Paolo Angeletti (Terni Immagina) ed Alessandro Gentiletti (Senso Civico)
Consiglieri comunali Terni
Una fermata del Frecciarossa rossa a Terontola, seppur smentita da Trenitalia dopo un roboante annuncio della giunta regionale come in una puntata di scherzi a parte, equivarrebbe ad un ulteriore schiaffo alla città di Terni. Occorrerebbe invece continuare a lavorare seguendo il dispositivo della delibera 182 del 2017 approvata all’unanimità dalla precedente assemblea legislativa umbra e quello dell’atto di indirizzo votato anche questo alla unanimità sull’alta velocità dal consiglio comunale di Terni.
I capigruppo di minoranza considerato quanto fatto dalla precedente giunta regionale dell’Umbria, sono disponibili a portare avanti un confronto con Trenitalia e con la Regione Lazio circa i servizi di collegamento a servizio della zona sud della regione ed in particolare Terni. Occorre insistere sulla verifica di compatibilità rispetto ad un Frecciabianca da Terni verso Roma. Occorre però la volontà del sindaco di Terni di sostenere questo percorso volto a riqualificare e ad aumentare l’offerta dei servizi ferroviari in un’ottica di sostenibilità della mobilità.
Dopo un auspicio ad inizio anno, registriamo sul punto il silenzio del primo cittadino, il quale pare aver delegato ogni sua funzione di confronto con la regione, sui temi strategici per la città. Solo un suo sussulto nei confronti della Regione potrà servire a raggiungere l’obiettivo di un adeguamento ed un potenziamento dei servizi di collegamento da e per Terni.






