Consueta pubblicazione per ‘Il Sole 24 Ore’ per ciò che concerne l’analisi sulle città più verdi d’Italia e le performance ambientali. Si tratta di ‘Ecosistema urbano’ che, sulla base di vari parametri, crea una graduatoria: Perugia guadagna due posizioni ed è 38° (era 40°), Terni ne perde quindici e scende al 60° posto (dal 45° precedente).
LE TABELLE DI ECOSISTEMA URBANO 2025

Le prime cinque posizioni vede protagoniste Trento, Mantova, Bergamo, Bolzano e Pordenone. In fondo ci sono invece Catanzaro, Napoli, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. «Per ciascuno dei 19 indicatori ogni città ottiene un punteggio normalizzato variabile da 0 a 100. Il punteggio finale è successivamente assegnato definendo un peso per ciascun indicatore che oscilla tra 1 e 12 punti, per un totale di 100. La mobilità rappresenta il 21% dell’indice, seguita da aria (19%), rifiuti (18%) e acqua (18%), ambiente urbano (18%) ed energia (6%). Premiati gli indicatori che misurano le politiche degli enti locali (56%), rispetto agli indicatori di stato (19%) o di pressione (25%). Assegnato, infine, un punteggio addizionale alle città che si contraddistinguono in termini di politiche innovative e risultati raggiunti», sottolinea il quotidiano nazionale in merito ai calcoli.

Perugia ha un buon posizionamento per alberi (20°), verde totale (15°), uso efficiente del suolo (84°), rifiuti prodotti (76°) e solare pubblico (32°). Male invece per tasso di motorizzazione (95°), passeggeri trasporto pubblico (42°) e piste ciclabili (68°). Passando a Terni si registrano buone performance per rifiuti prodotti (14°), raccolta differenziata (20°) e verde totale (25°), bocciata invece per tasso di motorizzazione (68°) e consumi idrici (20°). Tutto in base ai parametri prescelti.







