Ciclabile Terni-Narni, ci si rimette mano dopo le numerose lamentele di cittadini e appassionati per le condizioni degli ultimi mesi.
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A parlarne è l’assessore alle manutenzioni del Comune di Terni, Marco Iapadre: «Abbiamo risolto il problema, un vulnus che era rimasto aperto, forse nella fretta, a suo tempo, non certo del Comune di Terni, di aprire un percorso senza garantirne la cura. Abbiamo risolto un problema che nella fase iniziale, incredibilmente, non era stato previsto. Il Comune di Terni, al fine di assicurare la piena fruibilità dell’itinerario escursionistico realizzato lungo il fiume Nera dal Comune di Narni, in qualità di soggetto capofila dell’accordo di programma, procederà – dichiara l’assessore alle manutenzioni Marco Iapadre – all’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria sul tratto di propria competenza, compreso tra Ponte Allende e il confine comunale in corrispondenza del Fosso Tarquinio».
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C’è stata infatti una riunione anche con la presenza di Regione e Comune di Narni: «Richiesta alla Regione l’autorizzazione ad operare sulle aree demaniali interessate, così da consentire l’avvio dei lavori. Gli interventi verranno eseguiti con cantieri mobili e successivi, nelle giornate del 19 e 20 settembre 2025 e dal 22 al 27 settembre 2025, nella fascia oraria 8 – 16. Per ragioni di sicurezza, con apposita ordinanza della direzione governo del Territorio del Comune di Terni, è stato istituito il divieto temporaneo di circolazione per pedoni e velocipedi nei tratti oggetto di lavorazione».
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Al contempo i due Comuni stanno sviluppando «studi di fattibilità tecnico-economica finalizzati al completamento dell’opera e all’adeguamento dell’infrastruttura anche alla componente ciclabile, così da renderla più performante e integrata nella rete della mobilità dolce. Anche in questo caso si tratta di carenze strutturali per la cui risoluzione invitiamo la Regione a fare la sua parte. L’obiettivo condiviso è valorizzare e potenziare la ciclovia del Nera, riconosciuta quale infrastruttura di interesse territoriale, rafforzando l’attrattività turistica e la fruizione sostenibile del territorio».
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