di S.F.
Sono venticinque le assunzioni a tempo indeterminato previste nel nuovo Piao del Comune di Terni, approvato nella seduta del 29 gennaio. Quantomeno le nuove in programmazione, senza considerare le molte rimaste indietro rispetto all’annualità 2025.
ATTESA IN COMUNE PER LE PROGRESSIONI: TUTTO SLITTATO AL 2026

Sì, perché nel documento istruttorio – l’assessorato proponente è quello del sindaco Stefano Bandecchi, i pareri favorevoli sono del direttore generale Claudio Carbone e della dirigente ad interim alle risorse umane Grazia Marcucci – c’è il riepilogo sugli ingressi a tempo indeterminato non conclusi nel 2025. Saranno completati nel 2026: si tratta di due funzionari di vigilanza (la graduatoria è stata firmata ieri, 29 gennaio), due funzionari assistenti sociali, sette funzionari amministrativi-contabili e cinque funzionari tecnici (tramite le progressioni ordinarie) ed i cinquantaquattro tra funzionari/istruttori per le progressioni verticali in deroga. Non solo. Ci sono da completare anche le assunzioni a tempo indeterminato 2025 derivanti da sostituzioni: in questo caso sono dodici in tutto tra i vari profili.
SALTA IL NUOVO DIRIGENTE PER IL 2026: ESITO NEGATIVO DOPO I COLLOQUI

Si arriva al nuovo piano 2026-2028. Le assunzioni messe nero su bianco sono rispettivamente sedici per il 2026 (dieci funzionari e sei istruttori), cinque nel 2027 (c’è anche il primo concorso per dirigente dopo anni) e quattro nel 2028 (tutti funzionari). «Relativamente al 2027 – viene chiarito – si specifica che le assunzioni a tempo indeterminato di due unità di funzionario amministrativo-contabile e di due unità di funzionario tecnico precedentemente inserite nelle assunzioni a tempo indeterminato del piano 2025/2027, sono state posticipate ed inserite nelle assunzioni a tempo indeterminato anno 2028; con le economie derivanti si prevede di assumere un dirigente e due unità di funzionario educativo». A chiudere il cerchio un bel po’ di ingressi ‘flessibili’ a tempo determinato. Il costo annuo a carico del bilancio per il triennio è quantificato in poco meno di 1 milione di euro.






