di S.F.
Scende di circa un milione e mezzo il disavanzo da ripianare per il Comune di Terni nell’ambito del rendiconto di gestione 2025. Il dato emerge dall’approvazione dei dati di pre-consuntivo nella seduta di giunta di giovedì 29 gennaio: c’è l’aggiornamento del risultato di amministrazione presunto.
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Il precedente dato, approvato a novembre e ovviamente senza dati completi, parlava di un disavanzo – di natura tecnico inquanto legato alla contabilizzazione del Fondo anticipazione liquidità – di poco inferiore ai 6,4 milioni di euro. Ora il quadro è leggermente cambiato: il segno meno vale 4 milioni e 788 mila euro, iscritto tra le spese di bilancio come cifra da ripianare. L’aggiornamento generale arriva in seguito alla valutazione dell’andamento della gestione dei residui e dell’utilizzo dell’avanzo di amministrazione accertato con il rendiconto 2024.
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Nel dettaglio, il risultato di amministrazione 2025 con dati al 31 dicembre risulta essere di 120 milioni di euro. Il disavanzo c’è da fare i conti con la parte accantonata (99 milioni di euro, poco meno di 40 legati al fondo crediti dubbia esigibilità e 24,6 per il Fal) e quella vincolata (24 milioni, quasi tutti legati ai vincoli derivanti da trasferimenti). A firmare l’atto sono l’assessore Michela Bordoni e la dirigente alle risorse finanziarie Grazia Marcucci dopo il lavoro istruttorio del responsabile del procedimento, il funzionario con elevata qualificazione Andrea Giuseppe Stentella.
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