Decimo giorno consecutivo senza nuovi casi di covid-19 in Umbria. L’aggiornamento è alle 8 di venerdì 5 giugno: dall’inizio dell’emergenza epidemiologica il numero resta a 1.431, mentre gli attuali positivi scendono a 37 con un decremento di due soggetti. Invariati deceduti (76) e clinicamente guariti (8).
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Più guarigioni
Le persone guarite salgono invece a 1.318 (+2 rispetto a giovedì). Per quel che concerne i ricoverati positivi sono 14 (-3), in terapia intensiva restano sempre in 2. I soggetti in isolamento contumaciale sono 23 (+1). Il totale dei tamponi effettuati sale a 74.142: nelle ultime 24 ore sono stati 938. La Regione informa inoltre che «a far data da oggi la nota dei dati riferiti all’andamento epidemiologico del virus covid-19 in Umbria avverrà con cadenza settimanale, fermo restando che comunque l’aggiornamento degli stessi avviene quotidianamente ed è consultabile sempre nella specifica area dedicata all’emergenza coronavirus».
SPECIALE CORONAVIRUS – UMBRIAON
LA MAPPA DEI COMUNI AL 5 GIUGNO
Plasma iperimmune, il progetto Tsunami
Il servizio immunotrasfusionale Alto Tevere – ospedale Città di Castello – sta partecipando al progetto Tsunami: prevede l’utilizzo del plasma iperimmune di pazienti che hanno avuto il covid-19 per curare il virus. Stessa situazione è in corso al Sit Alto Chiascio del nosocomio di Branca. «Il protocollo – viene specificato – prevede una prima fase di screening, dove viene valutato il titolo degli anticorpi neutralizzanti in base al quale i pazienti guariti dal covid-19 vengono ritenuti idonei alla donazione di plasma iperimmune. Numerosi pazienti, ormai guariti, si sono resi disponibili a partecipare al protocollo e giovedì, 4 giugno, presso il Sit Alto Tevere è stata effettuata la prima procedura di plasmaferesi. Nei prossimi giorni, oltre a continuare le valutazioni, sono in programma altre plasmaferesi di pazienti volontari già ritenuti idonei. Anche al Sit dell’ospedale Gubbio-Gualdo Tadino in molti si sono presentati e sono in attesa dei risultati della valutazione per poi procedere alla plasmaferesi».
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