In attesa degli esiti dell’autopsia sulla salma di Andrea Fiorelli, l’ex finanziere di 59 anni trovato senza vita – con una profonda ferita nella parte anteriore del collo – venerdì nella sua abitazione di strada di Prisciano, a Terni, giovedì mattina il figlio 24enne Lorenzo ha incontrato l’avvocato Francesco Salvatore Donzelli, che lo assiste unitamente al collega Marco Ravasio, per un confronto ed affermare la propria versione dei fatti.

Il giovane non risulta indagato – lui come nessun altro, al momento – nell’ambito del fascicolo per omicidio volontario aperto dalla procura della Repubblica di Terni sull’accaduto. Fascicolo che accoglie tutti gli elementi di indagine emersi sin qui, gran parte dei quali legati al lavoro condotto dai carabinieri del Nucleo investigativo di Terni.
«Non abbiamo nominato consulenti per l’autopsia – spiega l’avvocato Donzelli – in quanto non abbiamo ricevuto notifiche relative all’inizio delle operazioni peritali. Stando a quanto riferitomi dal figlio di Andrea Fiorelli, il quadro è quello di un suicidio. Non mi risulta sia indagato e, per sgomberare il campo da ogni equivoco, mi ha riferito e mostrato, anche attraverso contatti telefonici e di messaggistica, che quel giorno lui era tornato a casa, accompagnato da un amico perché il suo scooter era in riparazione, intorno alle ore 16 dopo alcuni giri nel Ternano insieme a quello stesso amico».

«Poi – prosegue il legale – si è messo a fare le sue cose: telefonate, anche ad un gommista e ad un altro negozio, ha giocato alla PlayStation, chattato con diverse persone fra cui la fidanzata e infine si è addormentato. È stato svegliato dai carabinieri nella sua stanza dopo la scoperta del padre senza vita nell’auto (una Citroen C5 station wagon di colore bianco, ndR) in garage».
«Le liti con il genitore? C’erano state in passato – afferma l’avvocato Donzelli – ma da aprile, il periodo era quello della morte e dei funerali di Ilaria Sula che lo avevano colpito molto, nulla più era accaduto fra di loro. Anche i messaggi inviatigli dal padre nel tempo, che mi ha mostrato, sono indicativi di una condizione personale complessa. Lorenzo ha comunque ribadito la sua assoluta estraneità rispetto ad ogni possibile ricostruizione che lo veda coinvolto in questa tragedia».

Dichiarazioni seguite da quelle dell’avvocato Roberto Romani che assiste la vedova di Andrea Fiorelli, Cristina: «Abbiamo assoluta fiducia nel lavoro condotto dalla magistratura e dalla polizia giudiziaria – afferma l’avvocato Romani -. In questo senso anche i carabinieri del Ris sono garanzia di massima attenzione investigativa alla vicenda. Per assumere qualsiasi determinazione, eventualmente come persona offesa, dovrà prima essere chiarito se si tratta di un suicidio o di altro. La mia assistita – conclude – ha appreso della tragedia mentre era al lavoro (è operatrice socio sanitaria, ndR) e stava svolgendo il turno che va dalle ore 14 alle 21».
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