Prosegue davanti alla Corte d’Assise di Roma il processo per il femminicidio di Ilaria Sula, la studentessa ternana di 22 anni uccisa lo scorso marzo nella Capitale. Sul banco degli imputati c’è l’ex fidanzato della giovane, Mark Antony Samson, reo confesso dell’omicidio.
Nel corso dell’udienza di martedì mattina il giovane ha ripercorso davanti ai giudici i momenti dell’aggressione. «Non so spiegare cosa mi è preso. È come se mi fosse sceso un velo sugli occhi, sentivo un misto di emozioni negative. Non ricordo quante volte l’ho colpita al volto, sicuramente più di due», ha dichiarato nel corso dell’esame in aula.
Ilaria Sula venne uccisa con diverse coltellate nell’appartamento della famiglia Samson in via Homs, nel quartiere Africano di Roma. Dopo il delitto il corpo fu nascosto e successivamente abbandonato fuori città, episodio che ha portato anche alla contestazione dell’occultamento di cadavere sia al giovane che alla madre, Nors Manlapaz, che ha patteggiato una pena di due anni.
Nel corso della deposizione l’imputato ha ammesso di non aver sempre detto la verità durante le prime fasi delle indagini. «In questa vicenda non ho sempre raccontato tutto perché, quando mia madre non era ancora indagata, cercavo di tutelarla», ha spiegato ai giudici. Mark Samson ha poi ricostruito anche i momenti immediatamente precedenti l’omicidio, riferendo che la giovane era «arrabbiata e delusa» dopo aver scoperto alcune bugie raccontate dal ragazzo sugli esami e sui voti all’università.
La procura di Roma contesta al 24enne l’omicidio volontario aggravato – dal rapporto affettivo con la vittima, dai futili motivi e dalla premeditazione – oltre all’occultamento di cadavere. Martedì in aula, come sempre, anche i genitori di Ilaria – Flamur e Gezime – con l’avvocato che li assiste, Giuseppe Sforza. Per loro, l’ennesima prova di un calvario che forse solo la sentenza potrà, minimamente, attenuare.
Il processo proseguirà ora con le udienze già previste per il 19 maggio e 23 giugno prossimi. Nella prima sono attese la requisitoria del pm, con richiesta di condanna e relativa entità della pena, e la discussione della parte civile, ovvero i familiari di Ilaria Sula attraverso l’avvocato Sforza. Nella seconda udienza sono previste le discussioni delle restanti parti civili e le arringhe delle difese di Samson. Nell’udienza successiva, non ancora fissata, sono attese le repliche e quindi la sentenza.
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