Non si placa, e chissà dove potrà mai approdare, la diatriba tra i vertici di Forza Italia in Umbria e a Terni, e il consigliere comunale – oltre che provinciale e vice presidente della Provincia di Terni – Francesco Ferranti, sospeso per 15 mesi dal partito dopo l’intesa con il sindaco (e presidente della Provincia) di Terni, Stefano Bandecchi.
Dopo l’intervista di Ferranti a ‘Il Corriere dell’Umbria’, il partito azzurro – per voce del segretario regionale Andrea Romizi, dei segretari ternani Stefano Fatale (provinciale) e Antonio De Angelis (comunale) e della capogruppo in consiglio regionale Laura Pernazza – ha inteso replicare, puntualizzando tutta una serie di concetti che riportiamo di seguito.
La nota
«Ferranti – si legge – è stato sospeso dagli organi di garanzia del partito, prima a livello regionale e successivamente a livello nazionale, e pertanto non riveste alcun ruolo politico né organizzativo all’interno di Forza Italia. Per questa ragione non ha alcun titolo per parlare a nome del partito, né per rappresentarne posizioni, strategie o valutazioni politiche.
Forza Italia in Umbria continua il proprio percorso politico con chiarezza, coerenza e nel pieno rispetto della linea nazionale tracciata dal Segretario nazionale Antonio Tajani, fondata sui valori del popolarismo, del liberalismo, del garantismo, dell’atlantismo e del riformismo, principi che hanno sempre caratterizzato l’identità del partito e che sono stati incarnati dal nostro fondatore Silvio Berlusconi.
Per quanto riguarda l’ingresso di Guido Verdecchia in Forza Italia, ricordiamo che si tratta di un percorso politico già ufficializzato pubblicamente presso la sede nazionale del partito a Roma, alla presenza del Segretario nazionale Antonio Tajani, a conferma di una scelta politica chiara, condivisa e pienamente legittimata dai vertici nazionali del movimento. Allo stesso modo, la richiesta di adesione al gruppo consiliare di Forza Italia presso il Comune di Terni risulta formalmente avanzata sin dal 6 maggio scorso, secondo le procedure previste.
Si smentisce inoltre categoricamente quanto affermato da Ferranti in merito a presunti accordi politici siglati nell’ottobre 2024 dall’allora presidente della Provincia Laura Pernazza con Stefano Bandecchi. Tali ricostruzioni non corrispondono al vero e non vi è mai stato alcun accordo politico formalizzato nei termini descritti.
Inoltre, per quel che concerne la costruzione di un centrodestra sempre più credibile, autorevole e competitivo, Forza Italia guarda con attenzione al contributo di realtà autenticamente liberali, popolari, riformiste ed europeiste, capaci di portare valore aggiunto ai territori attraverso serietà amministrativa, equilibrio istituzionale, qualità della proposta politica e rispetto del confronto democratico.
Questo percorso riguarda tanto il livello nazionale quanto quello amministrativo e locale, a partire dalla realtà ternana, nella convinzione che l’eventuale allargamento della coalizione debba coinvolgere forze politiche che si riconoscano realmente nei valori, nei programmi e nel linguaggio politico di un centrodestra serio, liberale e riformista.
I cittadini chiedono oggi alla politica responsabilità, competenza, sobrietà nei toni e capacità di governo. È su questi principi che Forza Italia continuerà a lavorare in Umbria e nella provincia di Terni, senza polemiche personali ma con la determinazione di rafforzare un progetto politico serio, radicato e coerente con la propria storia e con la propria identità nazionale».






