Sabato pomeriggio la biblioteca comunale di Terni ha ospitato la presentazione di ‘Punto di rottura’, il nuovo libro del giornalista e scrittore ternano Marco Torricelli, pubblicato da Via Margutta Edizioni. L’autore ha dialogato con la scrittrice Alessandra D’Egidio e con la scrittrice e giornalista Anna Maria Rengo, raccontando al pubblico la genesi del libro e il significato del titolo.
Proprio sul concetto di ‘punto di rottura’ si è concentrata una delle domande rivolte all’autore. Torricelli lo ha spiegato con un’immagine semplice e immediata: «Per tutti noi nella vita si susseguono eventi che provocano delle microfratture. Un po’ come quando apriamo una lattina di Coca-Cola, si fa pressione sulla linguetta, si crea una piccola incrinatura, poi un’altra ancora e un’altra. Alla fine la lattina si apre».
Secondo l’autore è un processo che può riguardare chiunque. «Nel corso della vita si accumulano esperienze, piccole incrinature. A volte capita di arrivare proprio a quel punto di rottura. Quando succede si può reagire in molti modi, si può andare verso la disperazione, la paranoia o una sorta di saturazione. Oppure si può trasformare quel momento in una spinta positiva, magari per cambiare direzione, prendere un’altra strada o continuare il proprio percorso con una consapevolezza diversa». Guardandosi dentro, ha aggiunto Torricelli, «ognuno di noi può riconoscere situazioni che hanno prodotto queste piccole fratture». E allargando lo sguardo alla dimensione collettiva, molti dei meccanismi raccontati nel romanzo non sono poi così lontani dalla realtà: «Se guardiamo intorno a noi, alcune delle cose che stanno nel libro le vediamo accadere ogni giorno».
Durante l’incontro si è parlato anche del rapporto tra l’autore e Lorenzo Priore, il protagonista del romanzo. «Di Marco in Lorenzo c’è la determinazione – ha spiegato – e anche una certa complessità. È una persona che non si accontenta delle cose così come gli vengono raccontate». Allo stesso tempo, ha aggiunto, il percorso del personaggio ha finito per intrecciarsi con quello dell’autore: «Il cammino che porta Lorenzo al suo punto di rottura, in qualche modo, lo abbiamo fatto insieme, anche senza saperlo».
C’è però un elemento che accomuna entrambi: «La volontà di capire quello che succede intorno a noi e quali meccanismi possano determinare certi eventi. Il problema è che quando lo scopri non sempre è piacevole». Da questa consapevolezza, ha spiegato ancora Torricelli, possono nascere anche scelte personali importanti. «Si può decidere di togliere di mezzo, non fisicamente, le persone che non ci piacciono, trasformandole in un semplice rumore di fondo. E dare invece più valore a chi ci dice la verità, anche quando non è quella che vorremmo sentire».
Nel corso dell’incontro si è parlato anche del futuro della storia. Alla domanda su un possibile seguito di ‘Punto di rottura’, l’autore ha chiarito che la vicenda narrata nel romanzo si conclude con il libro. «La storia finisce lì», ha spiegato. Questo però non esclude nuovi progetti. «Le idee non mancano – ha concluso – e non è detto che in futuro possano prendere forma in altre storie».


















































