I segretari dei circoli del Partito Democratico di Terni prendono posizione contro l’ipotesi di accorpamento delle aziende sanitarie locali umbre, tema che continua a tenere banco, tanto che giovedì sera (ore 21 in piazza della Repubblica, a Terni) il centrodestra locale ha organizzato una fiaccolata per opporsi all’ipotesi e ‘risvegliare’ l’orgoglio ternano.
In una lettera indirizzata al segretario regionale del Pd Damiano Bernardini, al segretario provinciale Carlo Emanuele Trappolino e al segretario comunale Leopoldo Di Girolamo, con copia alla responsabile sanità della segreteria nazionale del Pd Marina Sereni, gli esponenti democratici esprimono la loro «decisa contrarietà» a qualsiasi progetto di fusione delle due Usl regionali.
Secondo i firmatari, un eventuale accorpamento rappresenterebbe «una scelta sbagliata», con il rischio di «compromettere l’equilibrio territoriale del sistema sanitario umbro, riducendo la capacità di risposta ai bisogni delle comunità locali e allontanando i centri decisionali dai cittadini».
Nella lettera viene sottolineato come «le priorità della sanità pubblica debbano essere altre: investimenti, potenziamento dei servizi territoriali, riduzione delle liste d’attesa e valorizzazione del personale sanitario». I segretari dei circoli ritengono infatti che «processi di accentramento possano generare ulteriori criticità organizzative e diminuire la rappresentanza delle esigenze dei singoli territori».
Gli esponenti democratici chiedono quindi al Partito Democratico dell’Umbria di assumere una posizione «chiara e inequivocabile» contro l’ipotesi di accorpamento e sollecitano «un confronto preventivo con le forze politiche che sostengono la maggioranza e con i territori interessati prima di qualsiasi decisione».
Nel documento si evidenzia inoltre la necessità che ogni eventuale riforma della sanità regionale sia «accompagnata da una rigorosa valutazione degli effetti sui servizi, sui lavoratori e sui cittadini», ribadendo che «esistono altri ambiti sui quali concentrare gli interventi per migliorare l’efficienza del sistema e garantire equità tra i diversi territori umbri».
La lettera è firmata da Leo Venturi (circolo Colleluna), Nando Ribiscini (circolo Moro-Berlinguer), Sandro Piermatti (circolo Borgo Bovio), Leonardo Patalocco (circolo San Giovanni-Ferriera), Massimo Leopoli (circolo Collestatte-Torre Orsina) e Sandro Piccinini (circolo Marmore-Papigno-Piediluco).
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