La prima ‘fuga’ – quella tentata martedì mattina in superstrada e poi verso Terni – era andata a vuoto per l’intervento di polizia e carabinieri che li avevano intercettati fra Gabelletta e la stazione ferroviaria e quindi ricollocati, su disposizione della prefettura, presso strutture di accoglienza fra Terni e Narni. Poche ore dopo, però, undici dei ventuno migranti – iraniani, curdi e afghani – partiti da Siracusa, hanno fatto nuovamente perdere le proprie tracce. Questa volta, forse, definitivamente. Si tratta di coloro che, dopo le frenetiche ricerche di martedì mattina, erano stati ospitati presso una struttura di Nera Montoro (Narni): lo stesso giorno, in tarda serata, le forze dell’ordine – che non avevano obblighi di vigilanza sul punto – hanno effettuato un controllo di routine, scoprendo che gli undici si erano tutti allontanati. Le successive verifiche fra Montoro e Narni Scalo non hanno dato riscontri: è plausibile che i migranti abbiano dato seguito all’intenzione già emersa in questura, quando erano stati sentiti dopo la prima fuga. Ovvero quella di raggiungere il nord Italia e quindi il nord Europa, probabilmente per ricongiungersi con alcuni connazionali. Degli altri dieci, collocati nel Ternano, non si hanno notizie: al momento sarebbero ancora presso le strutture cui sono stati affidati, ma visto l’accaduto, c’è da chiedersi per quanto ci resteranno ancora.






