di S.F.
Ci sono altre due dimissioni tra i dirigenti medici a tempo indeterminato dell’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni, al centro dell’attenzione negli ultimi mesi in particolar modo per la situazione – la problematica coinvolge l’intero territorio nazionale, basti vedere cosa sta accadendo in Toscana con l’ultimatum lanciato alla Regione da 288 professionisti – del pronto soccorso, più che in affanno di recente. Tuttavia in questo caso i saluti riguardano altre strutture. A fine febbraio Nicola Bizzarri (ortopedia e traumatologia) e Silvia Bianchetti (anestesia e rianimazione) hanno inviato la Pec con la comunicazione: saranno out rispettivamente dal 16 giugno e dal 1° agosto 2023. C’è la presa d’atto della direzione firmata dalla dirigente Maria Rita Bruscolotti. Un tema, quello della sanità, che giocoforza sarà molto discusso durante la campagna elettorale per le amministrative 2023.
ANESTESIA/RIANIMAZIONE, IL SANTA MARIA RIPUNTA SUI PENSIONATI
Ospedale Terni: nel 2022 giù personale, posti letto e ricoveri. Ps, +20% ingressi
Il Santa Maria: «Processo sotto controllo»
Martedì l’azienda ospedaliera ha lanciato una nota per comunicare che «rispetto al periodo pre-Covid si registra un incremento di 166 unità, di cui 27 medici e 99 infermieri. Il ricambio dei medici all’interno della struttura sta seguendo le fisiologiche e normali dinamiche del turnover: chi decide di lasciare il nostro ospedale lo fa perché vincitore di bandi o concorsi che spesso avvicinano il lavoratore ai propri familiari. Si tratta di un processo, quello della mobilità in entrata e in uscita, che non solo si registra in tutte le strutture sanitarie d’Italia ma che a Terni è ampiamente sotto controllo».






