Un nuovo presidio sotto la sede della Usl Umbria 2 a Terni, dopo quello dello scorso 30 aprile da parte di Fratelli d’Italia, per contestare la linea della giunta regionale in fatto di sanità per il territorio ternano.
Partendo dall’ipotesi di accorpamento delle Usl 1 e 2 con sede unica a Foligno, fino al nuovo ospedale di Terni, le assunzioni e il generale atteggiamento dell’esecutivo Proietti verso questa parte di Umbria.
Presenti, lunedì mattina, i consiglieri regionali Enrico Melasecche (Lega), Eleonora Pace (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza (Forza Italia) e, in rappresentanza di Umbria Civica, il ternano Michele Rossi.
Nel mirino, anche i consiglieri regionali del ternano ‘accusati’ di seguire una linea penalizzante per il territorio. Di seguito del interviste video.
LE DICHIARAZIONI
Patto Avanti: «Chiacchiere dopo i disastri. Ma ve li ricordiamo noi»
I partiti del centrosinistra – ‘Patto Avanti’ – che sostengono la giunta Proietti, intervengono sul tema con una nota che sa di replica: «La sanità umbra è al centro delle priorità della presidente Stefania Proietti e del Patto avanti – si legge -. Un impegno quotidiano, costante che si concretizza nei risultati: oggi (lunedì 25 maggio, ndR) la presidente Proietti ha inaugurato la nuova sede della terapia intensiva dell’ospedale di Perugia. Qualche giorno fa era a Terni per riaprire una delle palazzine dell’ospedale, dopo i lavori che hanno interessato anche il pronto soccorso. Nei prossimi giorni inaugurerà la risonanza magnetica di Città di Castello e i punti oncologici presso il polo di Foligno e Spoleto. Mentre noi lavoriamo per il bene degli umbri – proseguono i partiti di centrosinistra – la destra, che non ha ancora superato il trauma della sconfitta elettorale, oggi si ricorda della sanità e lo fa addirittura a Terni. Per gli smemorati, ricordiamo che la giunta Tesei non ha portato a compimento il Piano sanitario, non ha aumentato risorse per gli ospedali pubblici, che anzi sono diminuite. Ha fatto ricorso, senza regole e tetti, alle prestazioni dei privati. Ha dilapidato qualsiasi fondo e risorsa e ora vagheggia di progetti per nuovi ospedali, che noi dovremo trovare. Da un lato dunque le chiacchiere di chi ha amministrato, dall’altro i fatti di chi lavora per il bene degli umbri».






