di S.F.
«La carenza strutturale di medici a livello nazionale vanifica il forte impulso che la direzione aziendale
ha dato nel corso del 2025». Lo scrive in premessa la Usl Umbria 2 nel dare delucidazioni sul nuovo piano triennale dei fabbisogni del personale, contenuto all’interno del Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028 adottato venerdì 30 gennaio con firma del direttore generale Roberto Noto. Un rinnovato allarme rispetto a quanto già emerso negli anni scorsi. C’è anche la proroga degli obiettivi di budget 2025 nelle more del completamento del nuovo processo.
LA USL UMBRIA 2 E IL PERSONALE: IL DOCUMENTO COMPLETO LEGATO AL PIAO 2026-2028
Il documento dell’azienda sanitaria locale è molto chiaro su questo fronte e di facile comprensione. La Usl ricorda il grande lavoro messo in campo nel 2025, anche con «i numerosi tentativi messi in atto mediante l’indizione ripetuta di avvisi a tempo determinato, concorsi pubblici e procedure di mobilità». Tuttavia le difficoltà non anno reso «possibile soddisfare il reale fabbisogno di personale medico e del comparto sanitario e sociosanitario». Poi si entra nel dettaglio delle singole zone.
L’ANNO DEL COVID: AFFANNO USL UMBRIA 2
La Usl Umbria 2 e la carenza di personale: giù l’attrattività, su la mobilità passiva
Sì, perché la Usl Umbria evidenzia che «tale criticità, progressivamente accentuatasi nel tempo, risulta ulteriormente aggravata in alcuni territori e servizi aziendali che, per la loro posizione orogeografica e/o contesto di riferimento, sono ormai considerati particolarmente svantaggiati e scarsamente attrattivi sia per i giovani professionisti sia per il personale già formato». Discreto guaio. Ed ecco l’elenco dei punti più complessi da gestire.
IL PIAO 2026-2028 DELL’OSPEDALE DI TERNI: 190 ASSUNZIONI INSERITE

«Ne rappresentano un esempio emblematico il territorio di Orvieto, quello della Vanerina e gli istituti penitenziari. Le difficoltà – si legge nel Piao – di reclutamento in tali contesti si estende anche all’area del comparto. Per questi ultimi la criticità è rinveniente anche quando le assegnazioni riguardano alcuni setting assistenziali come le gravissime disabilità. Nelle realtà sopra richiamate si è infatti registrato un numero elevatissimo di rinunce da parte dei candidati utilmente collocati nelle graduatorie di merito e degli idonei». Il maggior affanno si registrano per anestesia e rianimazione, medicina d’emergenza-urgenza, pediatria, psichiatria, cardiologia, ortopedia e traumatologia, ginecologia e ostetricia. C’è anche altro.
DICEMBRE 2022, IL NUOVO PIANO: STESSA STORIA

A ciò si aggiunge – prosegue l’azienda – la difficoltà «di non poter procedere con le assunzioni degli specializzandi, laddove le strutture non appartengono alla rete formativa». In ogni caso nel 2025 l’azienda ha bandito nove concorsi, sette avvisi di mobilità e quattordici per tempi determinati. Per il 2026 c’è l’intenzione di coprire alcune strutture complesse: «Una informazione importante che pone in evidenza tutte le difficoltà che le aziende sanitarie stanno attraversando nel reclutare personale medico è che le procedure bandite nel 2025 sono state quasi tutte concluse in corso d’anno, unitamente ad altre avviate nel corso del 2024, ma, nonostante ciò, perdura la difficoltà assunzionale», aggiunge la Usl.

Per l’erogazione dei Lea – livelli essenziali di assistenza – e scongiurare l’interruzione di pubblico servizio, l’azienda è stata costretta «a ricorrere ad istituti contrattuali quali la produttività aggiuntiva, convenzioni con altre aziende sanitarie ed estrema ratio, a rapporti di tipo libero professionale ai sensi del D.Lgs. 165/2001, nonché contratti libero professionali». C’è anche il dato chiave che consentirebbe di rimettersi in carreggiata: «L’auspicata possibilità di reintegro dell’organico potrebbe avvenire con l’assunzione che oggi può essere stimata in oltre 122 professionisti ripartiti tra le varie discipline. Ciò dovrebbe consentire all’azienda di invertire, in primis, l’andamento degli ultimi anni in quanto a mobilità passiva/attiva con miglioramento delle performance dei reparti ospedalieri, ed inoltre dovrebbe consentire l’incremento delle prestazioni ambulatoriali auspicando così una riduzione delle liste di attesa».

Nel documento l’azienda sanitaria locale insiste molto su questo fronte: «Nonostante questa Usl abbia espletato un numero elevatissimo di procedure selettive (avvisi e concorsi per le medesime discipline reiterati in continuazione), i risultati sono sempre stati scarsi sia per l’ubicazione di talune strutture che risultano molto distanti dalle sedi capoluogo. Vedasi al riguardo la difficoltà crescente a ricoprire posti di organico per l’ospedale di Orvieto, per l’ospedale di Narni e Amelia, l’ospedale di Spoleto (ora polo unico Foligno Spoleto) e per i servizi della Valnerina. Tali difficoltà sono aggravate dal fatto che diverse strutture assistenziali di questa Usl sono escluse dalla rete formativa degli specializzandi». Nel 2026 ci sarà inoltre – alcune sono già funzionanti – l’aperture delle Case di comunità e degli ospedali di comunità.
Nel primo caso la Usl Umbria 2 programma al 31 dicembre 2026 di avere 69 infermieri, 5 medici, 16 Oss, 12 amministrativi e 10 assistenti sociali. «A ciò si aggiunge la necessità di supportare l’apertura, nel corso dell’anno, della chirurgia presso il ricostruendo ospedale di Norcia – hospice TR FO. Nel corso del 2025 si è infatti registrata una significativa riduzione del personale in servizio». Si arriva ai numeri.
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Nel 2026 sono previste in totale 345 assunzioni ordinarie e 71 stabilizzazioni, ai quali vanno ad aggiungersi i 27 profili legati alla legge 68 del 1999. Per un totale di 443. Le due voci più corpose sono per i dirigenti medici (125 ingressi messi nero su bianco) e gli infermieri (89). Con l’auspicio «che l’importante politica assunzionale prevista per l’anno 2026 possa contribuire ad un miglioramento delle performance aziendali». Non resta che attendere come andrà. A firmare l’atto istruttorio sono Roberto Politi e il responsabile del procedimento – nonché dirigente del controllo di gestione – Alessandra D’Anzieri.






