
Ammissioni sostanziali di fronte al gip Maria Silvia Festa, venerdì mattina a Spoleto, da parte di Dmytro Shuryn, il 32enne di nazionalità ucraina sottoposto a fermo per l’omicidio del cuoco 21enne Bala Sagor, per tutti ‘Obi’.
Come riferisce Ansa Umbria e conferma il legale difensore di Shuryn, l’avvocato Donatella Panzarola del Foro di Perugia, l’uomo ha confessato l’omicidio, fornendo anche indicazioni per rintracciare le parti del corpo del giovane che non sono state ancora trovate. Per questo carabinieri, indagato e autorità giudiziaria, dopo la confessione, si sono portati lungo la strada provinciale 462 che da Spoleto sale a Monteluco, dove il 32enne ha detto di aver gettato i resti del 21enne che non erano stati trovati lunedì sera nel campetto di via I Maggio (rione Casette). Resti poi recuperati nel corso della giornata di venerdì.
Davanti al gip, nell’udienza svolta in carcere alla presenza anche del procuratore Claudio Cicchella e del sostituto Roberta del Giudice, durata circa due ore, il 32enne – aiuto cuoco in un ristorante del centro di Spoleto – ha anche affermato di aver ucciso e smembrato il giovane con un coltello da cucina nella sua casa di Pietro Conti e di averlo fatto al culmine di una lite per una banale questione di soldi: un prestito di modesta entità – 100-200 euro al massimo – che ‘Obi’ gli aveva fatto e che rivoleva indietro. Contestualmente l’uomo ha anche sostenuto di aver compiuto tutto da solo, senza alcun aiuto o intervento esterno.
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