Niente impianto di produzione biometamo a Vascigliano di Stroncone. Dopo anni di scontro e polemiche, la parola fine è stata messa giovedì in occasione del question time in Regione.
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L’aggiornamento è arrivato in occasione dell’interrogazione esposta dal consigliere M5S Luca Simonetti sulla procedura 2019 avviata da Enersi Technology per un’istanza di autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio di un impianto di produzione di biometano su un’area di circa 55.000 metri quadrati: «L’ex assessore Morroni aveva confermato l’avvio del processo di Valutazione ambientale strategica ad aprile 2022. Chiedo quindi alla giunta di chiarire quale sia lo stato attuale dell’iter autorizzativo relativo all’impianto di biometano e se si sia concluso il procedimento di Valutazione ambientale strategica. In caso affermativo, con quale esito e se vi siano procedimenti ancora pendenti presso gli uffici regionali competenti».
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L’assessore regionale all’ambiente ha spiegato che il «progetto è formalmente archiviato e non risultano procedimenti perdenti. La giunta opera in maniera ferma ed inequivocabile a tutela dell’interesse pubblico e dei territori, non solo in questa vicenda ma anche in altre come quelle di Ponte Caldaro o Nera Montoro, che ricadono all’interno della stessa porzione di territorio. L’iter autorizzativo di questo impianto è stato molto complesso». L’esponente pentastellato ha riepilogato l’iter fino ai tempi più recenti: «La Regione a luglio 2025 ha comunicato la sospensione del procedimento. Ad agosto la società ha chiesto la sospensione del provvedimento per 180 giorni per la produzione delle integrazioni, che il comune di Stroncone ha concesso. Al termine della sospensione, il 10 gennaio, non è pervenuta alcuna comunicazione e documentazione integrativa da parte del soggetto proponente. Vista l’insussistenza degli elementi minimi necessari per procedere alla predisposizione del parere motivato, il servizio regionale ha preso atto dell’improcedibilità dell’istanza e ha disposto che il procedimento venisse formalmente archiviato».

Esulta anche il sindaco di Stroncone Giuseppe Malvetani: «Oltre sei anni fa, in campagna elettorale, avevamo detto in maniera chiara che non avremmo fatto sconti a chi pensava di realizzare contro la volontà della popolazione, oltreché dell’amministrazione, un enorme biodigestore nella zona di Vascigliano. La società proponente non ha prodotto nei termini la documentazione integrativa richiesta. Oggi possiamo dirlo, il Biodigestore di Vascigliano non si farà, il Comune ha scritto giorni fa alla Regione che, sulla scorta di tale comunicazione, ha dichiarato l’impossibilità a proseguire il procedimento di Vas, che andrà a concludersi con atto formale da parte del Comune. Tale provvedimento a sua volta verrà inoltrato alla Regione che avrà cura di completare, con un diniego, l’iter di autorizzazione unica in capo a tutt’oggi allo stesso Ente. Una bella notizia, che dedichiamo a tutti i nostri concittadini, a chi ci ha creduto e a chi più volte ha messo in dubbio il risultato finale». Salva dunque una vasta zona del territorio.






