Ternana a La Spezia: «Nessun timore»

Breda ritrova Meccariello e Dugandžić: «Dubbio tra 4-2-3-1 e 4-3-3. Dobbiamo dare delle risposte a noi stessi»

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di S.F.

Debutto vincente, ora c’è l’esordio fuori dalle mura amiche. E Roberto Breda vuole risposte al cospetto di una delle squadre meglio attrezzate del campionato: al ‘Picco’ di La Spezia la Ternana va a caccia della prima gioia esterna dopo il poker di battute d’arresto collezionate tra coppa Italia e serie B. Il tecnico veneto recupera Biagio Meccariello e Marko Dugandžić, inseriti nei ventidue convocati: fuori Gondo, Valjent, Monteleone e Lo Porto.

I rossoverdi nell'allenamento di giovedì

I rossoverdi nell’allenamento di giovedì

Banco di prova Tutt’altro che un match ‘morbido’ per cercare di dare una svolta anche al cammino esterno: «Hanno undici punti e non perdono – esordisce Breda in conferenza stampa – da cinque partite. Una buona squadra, che ha dei valori importanti e che ha uno degli attacchi più forti della serie B: loro sono allenati da più di un anno dallo stesso tecnico e quindi hanno delle letture di gioco evolute, li avevo già indicati come una delle formazioni pretendenti alla promozione. Un bel banco di prova».

ROBERTO BREDA IN CONFERENZA STAMPA, VIDEO

Niente timore Un’umbra è già caduta sul terreno del ‘Picco’, dove lo Spezia ha incassato solo una rete nelle tre gare disputate tra ‘Tim Cup’ e campionato. Consapevoli della forza del rivale, ma conta altro: «Avversario forte, ma a noi non cambia nulla. Noi dobbiamo fare la nostra partita senza troppi pensieri: sappiamo – prosegue Breda – che sarà dura, ma serve l’atteggiamento di chi va là e se la gioca senza timori. L’ho visto sabato – aggiunge brevemente su Simone Longarini – prima della partita, poi non l’ho più sentito: la sua presenza comunque si avverte e la società sta facendo un bel lavoro sotto l’aspetto amministrativo».

Franco Signorelli. di nuovo trequartista a La Spezia?

Franco Signorelli. di nuovo trequartista a La Spezia?

Dubbio e principi di gioco Il tecnico trevigiano, pur mantenendo grande riserbo sul possibile undici delle ‘Fere’, questa volta ammette che «il dubbio è tra 4-2-3-1 (4-4-1-1 in fase di non possesso) e 4-3-3, la mediana comunque vada è a tre perché giocheremmo con il triangolo ‘rovesciato’ in caso di modulo con due centrocampisti centrali affiancati». In settimana, seppur brevemente, sprazzi anche di 4-3-1-2, soluzione esclusa da Breda: « L’atteggiamento e l’intensità è giusta da parte di tutto il gruppo, c’è sempre più condivisione di idee. Mi piace molto – analizza sullo sviluppo del lavoro – come i ragazzi ascoltano e si mettono a disposizione. Per il momento sono soddisfatto della voglia manifestata dalla squadra: il bel gioco va ricercato, ma non è assolutamente la priorità. Le alternative vengono preparate perché in corso d’opera ci si può adeguare o avere letture diverse, come il Novara sabato scorso: più passa il tempo e più si ha modo di provarle. Poi, come in ogni gara, ci sono delle situazioni che magari non hai testato e vengono fuori, ma l’atteggiamento deve essere quello di trovare risposte in ogni momento. Più che lo schieramento tattico contano molto di più i principi di gioco e le idee che  si trasmettono».

Rispondere con efficacia E Breda, chiudendo il discorso sulla tattica, espone cosa si attende dalla squadra: «Ancora devo sviluppare determinate considerazioni sul gruppo. La formazione poi, nel tempo, viene fuori da sola: ci dobbiamo concentrare sullo Spezia e non fossilizzarci su quale modulo utilizzeremo. L’obiettivo principale è dimostrare di saper reagire bene alle oggettive difficoltà della trasferta, vogliamo dare delle risposte a noi stessi».

Felipe Avenatti

Felipe Avenatti

Signorelli ed Avenatti ‘Rifinitore’ nella fila di trequartisti dietro all’unica punta. Breda potrebbe ‘seguire’ la strada indicata da Avincola nella sconfitta di Salerno, dove il venezuelano ben si comportò nell’arco offensivo in supporto di Ceravolo: «Lui in nazionale – risponde il veneto sulla posizione del giocatore in caso di 4-2-3-1, da sempre abituato per lo più a giostrare da regista o interno in un centrocampo a tre – gioca mediano in un 4-4-2 e ritengo che sia un giocatore che si possa adattare in più posizioni del campo, difensive ed offensive». Poi passaggio su Avenatti, in rete una volta in oltre 600 minuti giocati nella stagione iniziata nel 2-0 al Bassano Virtus: «Un attaccante – commenta Breda – vive per far gol, ma Felipe non deve avere l’assillo: deve stare sereno, ha il supporto di tutti». Con l’uruguaiano punta centrale, Ceravolo verrebbe allontanato dalla porta con lo schieramento sull’out sinistro; dall’altro lato Federico Furlan, mentre la cerniera di centrocampo potrebbe essere composta dal rientrante Coppola e Busellato. Infine il rientro di Meccariello: nuovo ballottaggio con Alberto Masi.

Dolce ricordo per Breda al ‘Picco’. Da tecnico infatti il trevigiano ha ottenuto sul terreno di gioco ligure la seconda vittoria più larga di sempre in gare esterne: nel dicembre 2013 la sfida tra gli ‘aquilotti’ ed il Latina terminò 1-4. Un punteggio superato solo da un Nocerina-Reggina 0-4 dell’aprile 2012. In generale l’allenatore della Ternana è in serie positiva contro i bianconeri: negli ultimi tre incroci, al di là del poker citato, anche due pareggi (0-0 e 1-1) nella stagione 2014-2015.

Colonia balcanica Dal tecnico Bjelica agli otto croati in rosa, passando per il bosniaco Kvržić e il direttore sportivo Budan: nella formazione meno italiana del campionato – 19 stranieri in prima squadra compresi il brasiliano Azzi e l’ungherese Tamás, il 73% sul totale – spicca la presenza balcanica grazie al legame tra la società aquilotta e il Hrvatski Nogometni Klub Rijeka. I liguri, dopo la sconfitta all’esordio a Bari per 4-3, ha cambiato subito rotta: tre vittorie, due pareggi ed appena due gol al passivo. A mettersi in evidenza nel primo mese di campionato è stato l’esterno offensivo Mario Šitum, autore di due gol e altrettanti assist – coinvolto nel 45% delle reti spezzine – in sei match da titolare.

Poliedricità 4-2-3-1 nelle prime tre giornate, quindi 4-4-2 e 4-3-3 a Lanciano nello 0-0 contro la Virtus. Šitum è uno dei sei giocatori ad aver giocato sempre da titolare: con lui il portiere Chichizola, i difensori Migliore e Postigo ed i centrocampisti Brezovec – temibile il croato in special modo sulle palle inattive, finora due reti ed un assist per il giocatore di Varaždin – e Juande, il duo ‘classico’ di Bjelica da posizionare a protezione della retroguardia spezzina. L’arco offensivo a disposizione del tecnico degli aquilotto, per profondità, qualità ed esperienza, è tra i migliori della cadetteria con Calaiò, Nenê, Catellani, Kvržić e il talento emiliano classe ’95 Ciurria. Indisponibile De las Cuevas – stop di almeno sei mesi – a causa dell’intervento al cuore per la chiusura del forame ovale pervio.

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