Nessun riscontro, per il momento, a quanto segnalato la mattina di Natale da un giovane di nazionalità straniera, ‘ripescato’ dalle gelide acque del torrente Serra in via Breda, non lontano da ponte d’Oro, da alcuni residenti della zona. Il giovane, poi dileguatosi, aveva riferito di essersi tuffato nel corso d’acqua per tentare di salvare un bambino, gettato poco prima nel Serra da una donna.
L’ultima verifica. Per il momento
Per tutta la giornata di venerdì i vigili del fuoco di Terni hanno perlustrato in lungo e in largo il torrente e il fiume Nera, dal punto della segnalazione fino alla zona di San Martino, alle spalle dello stadio ‘Liberati’. Nel giorno di Santo Stefano, invece, le ricerche si sono fermate, non prima di un’ultima importante verifica: gli uomini del 115, di mattina, hanno infatti assistito allo ‘sgrigliamento’ manuale della diga Erg di Santa Maria Magale – in strada di Santa Filomena, alle spalle del polo chimico – confermando anche lì l’assenza di riscontri alla denuncia.
Il lavoro prosegue
Sull’accaduto, il giorno di Natale, erano partite immediate le indagini da parte della polizia di Stato. Il giovane straniero trovato nell’alveo del Serra, una volta aiutato ad uscirne, aveva riferito ai presenti di aver tentato il salvataggio dopo aver assistito alla terribile scena. Parole rimaste a quei testimoni, visto che lo stesso si era allontanato prima dell’arrivo sul posto della polizia di Stato. Pur nella genericità e unicità della testimonianza, gli accertamenti erano doverosamente partiti, interessando anche le telecamere presenti in punti della città ricollegabili in qualcho modo alla vicenda, senza tuttavia ottenere – fortunatamente – conferme né riscontri. Il lavoro degli inquirenti è in ogni caso destinato a proseguire, anche per dare un nome a colui che aveva riportato un fatto così grave nello spiegare quel suo strano ‘bagno’, decisamente fuori stagione.






