Sei mesi di reclusione, con sospensione e non menzione della pena, oltre alla revoca della misura dell’obbligo di firma precedentemente applicata. Una condanna relativa ai reati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamenti. Questo il contenuto della sentenza emessa giovedì pomeriggio dal giudice del tribunale di Terni Biancamaria Bertan, nei confronti del 27enne ternano che ad inizio settembre aveva dato in escandescenze in un bar di via del Centenario. Il giovane, evidentemente ubriaco, all’ora dell’aperitivo serale era entrato nel locale ed aveva iniziato a rompere bottiglie, rovesciare il mobilio e, dulcis in fundo, aveva pure dato un pugno in faccia alla barista, minacciandola a più riprese. L’arresto era scattato in flagrante, e non senza fatica, per mano dei carabinieri del comando stazione di Terni intervenuti subito sul posto. Nel corso del processo è emersa la remissione della querela per i reati di lesioni e minacce – con la barista come persona offesa – a seguito di una lettera di scuse del 27enne, difeso dall’avvocato Alessio Pressi. Pm d’udienza era Catia Naldi.






