di S.F.
Il piano di caratterizzazione è stato ultimato ed il risultato è chiaro. «Ha evidenziato il superamento delle Csc -concentrazioni soglia di contaminazione – nei suoli per i parametri mercurio, cadmio, zinco e idrocarburi pesanti». Di conseguenza si entra in una nuova fase su questo fronte, vale a dire l’ex discarica Polymer.
Terni, ex discarica Polymer: maxi taglio su 5 ettari, c’è l’affidamento. ‘Indagini’ in arrivo
In sintesi il Comune di Terni ha dovuto attivare la procedura per l’esecuzione dell’analisi di rischio sanitaria e ambientale specifica per il sito in seguito alle indagini preliminari ed il successivo piano di caratterizzazione grazie alla concessione (settembre 2023) di un contributo della Regione Umbria da 120 mila euro per l’area in questione, in località Sabbione. Un lavoro che serve a valutare i rischi per la salute umana connessi alla presenza degli inquinanti nelle matrici ambientali.

Palazzo Spada ha invitato diversi soggetti a farsi avanti per il lavoro: Ramboll Italy di Roma, Wsp Italia di Milano, Eni Rewind di San Donato Milanese, Greening consulting&engineering di Roma, Erm Italia srl di Milano, Intereco srl di Pomezia e la ternana studio di geologia Caracciolo. L’ha spuntata quest’ultima con un’offerta da 7.700 euro. L’affidamento in tutto sfiora invece i 10 mila euro considerando anche l’Iva. «ll sito è stato inserito nella lista siti a forte presunzione di contaminazione in quanto, in passato, è stato utilizzato come discarica di fanghi industriali da parte dello stabilimento chimico di Polymer», si legge nella relazione tecnica che coinvolge anche Arpa. Firma il dirigente all’ambiente Paolo Grigioni dopo il lavoro istruttorio della responsabile del procedimento, la funzionaria con elevata qualificazione Giorgia Imerigo.






