di Eleonora Castellani
Arci Solidarietà Terni
Arci Solidarietà Terni ODV ETS ritiene doveroso informare l’opinione pubblica dell’esito definitivo
del contenzioso relativo alla procedura di gara per l’affidamento dei servizi di gestione dei centri di
accoglienza della provincia di Terni.
Terni, gara per gestione centri accoglienza migranti: il Tar ordina alla prefettura un riesame
Con sentenza del 2 luglio 2026, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello proposto dal Ministero
dell’Interno e dalla Prefettura di Terni, riformando integralmente la precedente decisione del TAR
Umbria e respingendo il ricorso promosso da Athena srl.
Arci Solidarietà Terni si è costituita nel giudizio di appello, condividendo e sostenendo le ragioni
dell’Amministrazione, nella convinzione che il rispetto delle regole di gara rappresenti un principio
imprescindibile a tutela della trasparenza, della concorrenza e della parità di trattamento tra tutti gli
operatori economici. Le argomentazioni sostenute in giudizio hanno trovato pieno riscontro nella
decisione del Consiglio di Stato.
La sentenza afferma con chiarezza che il numero dei posti offerti costituiva un elemento essenziale dell’offerta tecnica ed economica e che la successiva riduzione della disponibilità dichiarata da Athena – da 250 a 179 e poi a 126 posti – ha determinato una modifica sostanziale dell’offerta, incompatibile con il principio di immodificabilità che governa le procedure di evidenza pubblica. Il Consiglio di Stato ha inoltre evidenziato come gli altri concorrenti, tra cui Arci Solidarietà Terni ODV ETS, abbiano invece confermato la capacità ricettiva dichiarata in sede di gara e, ove necessario, abbiano persino manifestato ulteriori disponibilità, distinguendo espressamente tale comportamento da quello della società esclusa.
La pronuncia rappresenta un importante chiarimento sul corretto svolgimento delle procedure pubbliche e conferma che la tutela della concorrenza passa attraverso il rigoroso rispetto degli impegni assunti dagli operatori economici fin dal momento della presentazione dell’offerta. Per Arci, tuttavia, questa vicenda non ha mai rappresentato soltanto una questione amministrativa o giuridica: alla base del proprio impegno vi è anzitutto un’esigenza di carattere umanitario e di protezione delle persone accolte, nella convinzione che il rispetto delle regole costituisca uno strumento indispensabile per garantire servizi dignitosi, sicuri e di qualità a chi si trova in condizioni di particolare vulnerabilità.
Arci Solidarietà Terni esprime soddisfazione per una decisione che ristabilisce definitivamente la correttezza della procedura di gara e conferma la legittimità dell’operato della Prefettura di Terni. La stessa Odv desidera inoltre esprimere un sentito ringraziamento agli avvocati Giorgio Moricciani e Romina Pitoni per la professionalità, la competenza e l’impegno con cui hanno seguito l’intera vicenda processuale, contribuendo al positivo esito del giudizio dinanzi al Consiglio di Stato.
L’esito definitivo del giudizio contribuisce a fare chiarezza su una vicenda che ha avuto ampia rilevanza pubblica e rappresenta un’importante conferma del valore dei principi di correttezza, imparzialità e affidabilità che devono caratterizzare ogni procedura ad evidenza pubblica.






