di S.F.

Le mense scolastiche restano nelle mani di Gemos. C’è la firma sull’aggiudicazione del maxi appalto – il più importante del 2025 per il Comune – da oltre 10 milioni di euro di valore: fino a 2029 se ne occuperà ancora la società dell’Emilia-Romagna, già protagonista da quasi un decennio in questo settore in città.
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Lunedì è stata firmata la concessione quadriennale del servizio di ristorazione scolastica a Gemos, che ha avuto la meglio su Althea e Vivenda Spa con un punteggio totale di 100 su 100 grazie anche al ribasso percentuale più alto (9,80%) rispetto al valore base. Il Comune ha rigettato parte delle richieste di oscuramento presentate dalle ditte. Per quel che concerne Gemos «non si evidenziano nell’offerta tecnici segreti tecnici o commerciali, progetti tutelati da diritti di proprietà industriale né innovazioni brevettate (se presenti, non sono stati specificati in dettaglio e/o evidenziati come tali)».
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Il valore stimato della concessione – al netto dell’Iva e degli oneri di sicurezza – era quantificato in 12 milioni e 231 mila euro. Con importo a base d’asta fissato invece a quota 11 milioni e 430 mila euro. A firmare l’aggiudicazione è il dirigente all’istruzione Francesco Saverio Vista dopo il lavoro istruttorio del responsabile unico di progetto, il funzionario con elevata qualificazione Corrado Mazzoli.






