di S.F.
Comune e Asm, c’è più di qualcosa da sistemare in termini di asset patrimoniale. Inceneritore di Maratta compreso. La curiosa notizia è emersa venerdì mattina in III commissione a causa di una proposta di delibera per l’alienazione della cabina elettrica di via del Modiolo – centro commerciale ‘Le Fontane’ – alla società partecipata di palazzo Spada: questione di pochi spiccioli ma che, tuttavia, ha aperto il confronto sul tema più generale.

Partiamo dalla cabina. A spiegare di cosa si tratta ci ha pensato l’assessore al patrimonio Michela Bordoni: in sintesi l’ente ha la proprietà superficiaria di una minima parte dove è posizionata la cabina in uso ad Asm (valore complessivo 30 mila euro). Il condominio nell’estate 2024 ha deliberato la vendita (c’è una convenzione in essere dal 14 gennaio 1995 con coinvolgimento della ditta Struzzi Mauro) e il Comune incasserà 631,47 euro. Fine della storia. Poi una breve sospensione per attendere l’arrivo del dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli.
«Un’operazione particolare – le parole di Nannurelli – che riguarda il diritto di superficie. Il Comune ha una quota residuale e il condominio ha deliberato la vendita». Con l’alienazione l’ente viene sgravato dalla manutenzione. La curiosità tuttavia è un’altra ed a tirarla fuori ci ha pensato il capogruppo di AP Guido Verdecchia chiedendo delucidazioni sulla situazione degli immobili nell’ambito del rapporto Comune-Asm. La partita è bella ampia.

Nannurelli ha parlato di una «pratica chabbastanza complessa che stiamo gestendo». Il motivo arriva da lontano: «Quando Asm è diventata Spa, il Comune aveva deliberato il trasferimento dell’asset patrimoniale ad Asm. Con un elenco di immobili da trasferire, tra i quali le cabine elettriche. Tuttavia non sono mai stati materializzati con gli elementi catastali e l’atto del consiglio non è mai stato portato in esecuzione», ha spiegato. Con una conseguenza.
Ci sono «proprietà ancora nell’asset patrimoniale del Comune anche se non dovrebbero esserci. Ad esempio l’inceneritore risulta ancora di proprietà del Comune, ma è in gestione ad Asm ed è nel loro asset. Ora lavoriamo sulla regolarizzazione con loro e questa fase di limbro non consente ad Asm di fare investimenti sui beni», ha aggiunto sull’argomento. Di mezzo c’è anche un altro argomento da non sottovalutare: «Con il cambio di contabilità Accrual dobbiamo fare questa operazione e richiede responsabilizzazione dell’amministrazione e delle direzioni». Confronto in vista.
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