Sport, corsi di pallacanestro per disabili, borse di studio per le atlete e, a chiudere il cerchio, iniziative sociali. Tempo di presentazioni per la Pink Basket Terni, protagonista nel campionato di serie B femminile – quinto anno consecutivo – 2024-2025.
Lo svelamento c’è stato a San Gemini alla presenza, tra gli altri, del presidente della squadra Massimiliano Porcu, dell’allenatore Francesco Piermarini, dell’amministratrice delegata di Asm – società partecipata dal Gruppo Acea che è tra gli sponsor storici della squadra – Tiziana Buonfiglio, del sindaco di San Gemini, Luciano Clementella, e della presidente della provincia di Terni Laura Pernazza. Ad accogliere la nuova formazione c’erano anche, Roberto Brunamonti, ex giocatore della nazionale e responsabile delle nazionali femminili di basket, Andrea Gianolla, ex giocatore serie A, e Luca Marchetti giornalista di Sky Sport. «Le diciassette giovani atlete, tra i quindici e i vent’anni, di diverse nazionalità (italiane, sudamericane, lettoni, una nigeriana e una ragazza di origine albanese) hanno salutato i loro tifosi nel rituale appuntamento annuale che precede l’inizio del campionato, previsto il 6 ottobre. Sono Krista Parma, Camila Berardi, Noemi Mustafa, Margherita Burni, Dyra Salazar, Monika Vapne, Melania Nobili, Maria Teresa Paluello, Sofia Gadeyene, Alessandra Falbo, Laura Purina, Eleonora Maglio, Agnese Giogli, Caterina Tirinzi, Sophia Ugiagbe, Alessia Margaritelli e Emma Fausti», spiega la società.
Due i progetti presentati: «L’associazione cestistica ha messo a disposizione delle giovani atlete, che si distingueranno nella conoscenza dell’inglese e nello sport, alcune borse di studio per frequentare college americani e giocare nel campionato Ncaa. Sono stati organizzati, inoltre, corsi di basket gratuiti per ragazzi con disabilità relazionali, riconosciuti dalla Federazione italiana sport paralimpici». L’obiettivo della squadra – le parole di Porcu – è la «serie A ma nel nostro percorso lo sport non è un fatto isolato dal resto della società. Vogliamo crescere sia come società sportiva, sia come gruppo impegnato nel sociale. Per questo il sostegno di un gruppo industriale di livello nazionale come Acea costituisce un supporto importante sia alle nostre iniziative sportive, sia a quelle dedicate all’inclusività e alla solidarietà». Per la Buonfiglio rappresenta «un importante progetto sportivo e inclusivo rivolto a un territorio in cui il Gruppo Acea non gestisce solo servizi primari ma collabora al suo sviluppo economico e sociale. Essere sul territorio infatti significa anche radicarsi, prendersi cura delle comunità, sostenerle da vicino partecipando alla loro vita anche attraverso iniziative dedicate allo sport e alla solidarietà».