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Home » Terni, recupero coattivo Tari: 11.984 avvisi per 12 milioni di euro. Pagati? 567 mila

Terni, recupero coattivo Tari: 11.984 avvisi per 12 milioni di euro. Pagati? 567 mila

di Simone Francioli
16 Novembre 2024
in Apertura 5, Economia
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
Foto archivio

Foto archivio

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di S.F.

Un totale 11.984 avvisi emessi per il recupero coattivo della Tari dal 1° gennaio al 30 settembre 2024 per un valore complessivo da 12,1 milioni di euro. Pagati? 567 mila euro. È quanto emerge dal secondo controllo di gestione concomitante 2024 in merito al complesso lavoro sulla ‘ex’ tariffa rifiuti per vecchie annualità tra ingiunzioni, preavvisi di fermi amministrativi/ipoteche/pignoramenti ed esecuzioni.

NEL CONTROLLO DI GESTIONE IL FOCUS SU SPESE E FONDI: «FORTI SCOSTAMENTI»

La riscossione coattiva 2024: i dati ufficiali

Come noto l’attività è in mano alla concessionaria Municipia Spa fino al marzo 2028 ed in ballo per il Comune ci sono un bel po’ di milioni di euro (di mezzo anche Imu e Tasi). Il focus principale tuttavia non può che restare sulla Tari con dati aggiornati grazie alla nota dell’ufficio unico delle entrate del 14 ottobre 2024. Bene, la situazione? Per quel che concerne la Tari gli avvisi notificati rispetto agli 11.984 emessi risultano essere 9.055 (poco più del 75% sul totale) e di questi quelli effettivamente pagati dai debitori sono il 13,03%. In sostanza (la tabella che pubblichiamo è chiara, da considerare ovviamente che l’anno deve ancora chiudersi) su importi emessi da recuperare per 12,1 milioni, ne sono entrati poco più di mezzo milione. «Risulta, pertanto, una bassa percentuale di esazione», si legge nel documento in riferimento a tutti i tributi interessati.

OTTOBRE 2024, L’AFFIDAMENTO QUADRIENNALE AD ICA E L’ESECUZIONE D’URGENZA

I dettagli 2024

Andando nello specifico (sempre Tari) gli atti ingiuntivi sono stati 6.861, i preavvisi di fermo/ipoteca 3.525 e, a chiudere il cerchio, le 1.598 esecuzioni di fermo/pignoramento/ipoteca. «I tempi di conclusione del procedimento di riscossione coattiva sono difficilmente determinabili, considerato che i fattori che concorrono al buon fine della procedura sono molteplici (possibile irreperibilità del debitore, inconsistenza del patrimonio aggredibile ecc.). In ogni caso, fino a quando il concessionario non propone il discarico per inesigibilità, la somma rimane riscuotibile», viene puntualizzato. Con tanto di azioni correttive da mettere in campo, quali? «Chiedere alle società concessionarie e di supporto, il dettaglio delle mancate notifiche e delle attività poste in essere per ridurne la percentuale. È doveroso, inoltre, avere riscontro dei tempi necessari per l’attivazione delle procedure cautelari rispetto al momento di perfezionamento della notifica dell’atto ingiuntivo». In ogni caso il lavoro degli uffici è in costante miglioramento.

MARZO 2024, RISCOSSIONE ED ADER: CAMBIAMENTI IN VISTA

Le liste in carico ad Ader e Ica per recupero sanzioni

E le sanzioni al codice della strada dal 2013 al 2018? È il vero nodo di tutta la vicenda dei recuperi coattivi e non da oggi. Gli affidamenti in questo caso sono in mano ad Ader (2013, 2016, 2017) ed Ica (2014, 2015, 2018). Va meglio? «La tabella mostra il 2013 quale anno con il più alto tasso di incasso (21,65%), ‘giustificato’ anche dal fatto che rappresenta l’annualità più remota. Molto bassi i tassi di esazione delle restanti annualità analizzate, soprattutto di quelle altrettanto remote quali il 2014 e 2015». Per la direzione generale del Comune c’è da «valutare le azioni necessarie per poter recuperare le entrate del CdS anni pregressi e, in particolare, di quelle in carico ad Ader. Il totale complessivo anni dal 2013 al 2018, ammonta a circa 20 milioni di euro. Di cui incassati effettivamente soltanto 2.287.233 euro, pari all’11,42%». Infine una curiosità.

SETTEMBRE 2023, IL COMUNE SPINGE SULLA RISCOSSIONE. IL RUOLO ADER

I tempi medi di prelevamento

Nel controllo di gestione c’è una breve parte dedicata al tempo medio di prelevamento dei c/c postali, con nota di riscontro dell’ex direzione attività finanziarie (27 settembre 2024). Si va un minimo di 27,75 giorni per i corrispettivi di assistenza scolastica ad un massimo di 74 per le luci votive. La spiegazione? «Il maggior tempo è relativo agli incassi della luce votiva, dato comunque fisiologico considerato che i pagamenti da parte degli utenti avvengono principalmente in determinati periodi dell’anno, cioè dopo l’invio dei bollettini. Relativamente alle altre tipologie si fa presente che la gestione è affidata ai concessionari Ica e Municipia, le cui tempistiche sono previste dai contratti di servizio in essere». Con invito conclusivo: «Considerato che la normativa richiede prelevamenti ogni 15 giorni, è necessario richiamare le società concessionarie ad una regolarizzazione più rispondente». Vedremo al prossimo check.

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