«L’amministrazione si trova a decidere se privilegiare l’incasso potenzialmente più rapido di somme difficili da recuperare, andando, incontro alle esigenze dei contribuenti o mantenere l’impianto ordinario della riscossione. La decisione può essere influenzata anche dalla effettiva capacità di incasso delle cartelle riscontrata dall’Ente». Lo scrive il Comune di Terni in merito alla ‘rottamazione quinquies’ dei tributi locali. Il tempo sta per scadere. C’è stato un confronto tra il sindaco Bandecchi e le associazioni di categoria.
17 APRILE 2026, GLI UFFICI ESPONGONO I DATI: LA ROTTAMAZIONE VARREBBE 1,7 MILIONI
Comune Terni, tasse: la ‘rottamazione’ varrebbe una minore entrata di 1,7 milioni. I nodi
«Il perimetro – viene ricordato in primis – della rottamazione riguarda i carichi tributari locali quali Imu e Tari ma anche patrimoniali come le multe stradali La normativa prevede due strade ben distinte per l’attuazione delle agevolazioni. Una opzione prevede regole nazionali per i carichi riferiti agli anni 2000—2023 con adesione del Comune entro il 30 giugno 2026 ed un’altra in cui, solo in caso di imposte riscosse direttamente, l’Ente locale può autonomamente definire mediante apposita regolamentazione il campo di applicazione, gli anni interessati, le scadenze e la durata della rateizzazione».
Terni, Pastura e Verdecchia: «Attivare subito ‘rottamazione’ cartelle esattoriali»
Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Coldiretti e Cia hanno chiesto incontro con il primo cittadino. Che si sono dichiarate disponibili «al confronto tecnico per un’analisi dei dati, delle diverse casistiche e della effettiva entità dei carichi relativi alle imprese. L’obiettivo è quello di evitare strumentalizzazioni, rischi di approcci indifferenziati ed approssimativi, eccessive penalizzazioni dei contribuenti corretti ma anche di quelli che si sono trovati ad affrontare particolari situazioni di criticità causate da fattori esterni congiunturali quali ad esempio effetti della pandemia Covid e le crisi energetiche».
Il Comune metterà a disposizione i dati elaboratori dagli uffici, «ritenendo l’informazione e la conoscenza diffusa dei fenomeni un presupposto fondamentale per il rapporto con i cittadini e le imprese, riaffermando al contempo la priorità assoluta dell’obiettivo della salvaguardia degli equilibri del bilancio comunale. Nei prossimi giorni ci sarà quindi l’attivazione del tavolo di confronto tra l’amministrazione ed i rappresentanti delle associazioni datoriali per condividere i dati riguardanti il mondo delle imprese e l’incidenza delle relative casistiche». Il tempo stringe.






