di S.F.
Doppia ‘trasformazione’ in ambito sanitario a Terni. A certificarlo sono due conferenze di servizi chiuse positivamente dal Comune in seguito ad altrettante richieste partite dalla cooperativa Actl lo scorso 10 aprile: a distanza di sei mesi c’è il via libera di palazzo Spada con firma del dirigente Claudio Bedini.
Le istanze erano per la trasformazione di due strutture residenziali psichiatriche in strutture terapeutiche riabilitative estensive ‘sostegno all’autonomia’. Si tratta della ‘Koinè’ in strada di Torrione e ‘Giotto‘ in strada di Collescipoli. Con scadenza della conferenza di servizi fissata al 12 agosto 2025. La Regione si è mossa su questo fronte il 22 agosto scorso dando lo stesso giudizio.
Vale a dire che «al momento il parere di compatibilità, obbligatorio e vincolante ai sensi del RR 9/2023, non è rilasciabile dal momento che è in corso di adozione da parte della giunta regionale un atto di programmazione dei fabbisogni assistenziali, residenziali e semi residenziali, delle strutture extra ospedaliere, comprese le strutture psichiatriche». Il Comune – viene specificato nel documento – scrive tuttavia che la nota di dissenso della direzione regionale salute e welfare è arrivata «oltre il 45° giorno stabilito per la conclusione del procedimento». A seguirlo per l’ente ci ha pensato in primis la funzionaria con elevata qualificazione della pianificazione territoriale Marina Garzuglia.
Inoltre per palazzo Spada le motivazioni «risultano non congruamente motivate, senza indicare, nel rispetto della L.241/ 90 e smi comma 3 dell’art.14 bis, le eventuali modifiche per il superamento del dissenso in modo chiaro e
analitico e specificando se sono relative a un vincolo derivante da una disposizione normativa o da un atto amministrativo generale ovvero discrezionalmente per migliorare l’interesse pubblico. E senza dare il riferimento della localizzazione dell’attività per la quale si riferisce». C’è dunque la conclusione positiva della conferenza di servizi.






