Ciclabile Rivo-Terni, approvato il progetto di fattibilità

C’è l’ok della giunta comunale: semaforo verde per l’itinerario più corto e veloce

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Via libera della giunta comunale di Terni al progetto di fattibilità per il collegamento ciclabile tra borgo Rivo e Terni. Il gruppo di lavoro aveva concluso il lavoro – tre le opzioni – di recente e venerdì l’esecutivo si è mossa per l’approvazione: «Si tratta di un intervento fondamentale che andrà a ricucire attraverso la mobilità dolce lo strappo che storicamente separa il centro dai popolosissimi quartieri nord e che potrà consentire a migliaia di cittadini ternani di spostarsi con le bici tradizionali ed elettriche contribuendo a decongestionare il traffico in entrata e in uscita», spiega l’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati.

CICLABILE TERNI-RIVO, CHIUSO IL PROGETTO PRELIMINARE
IL PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE E L’INTEGRAZIONE

Borgo Rivo

Le tre soluzioni

Tre i percorsi preparati: ‘la dolce’, ‘la fluida’ e ‘la rapida’. Il primo – il riepilogo – «è il tracciato più esteso (5,1 chilometri), una piccola ciclovia periurbana, che si estende dalla zona nord/ovest di Borgo Rivo, dove via del Rivo diventa strada di Gabelletta, nelle vicinanze della rotonda di via delle Terre Arnolfe e via Augusto Dall’Olio, sino allo slargo di fronte al cimitero comunale/piazzale caduti di Montelungo». La seconda è un «itinerario centrale rispetto agli altri due, di dimensione media (2,2 chilometri) che si estende dalla zona centrale di borgo Rivo rappresentata dalla piazza del nucleo abitativo, luogo ricco di attività commerciali e uffici e termina sempre di fronte il cimitero comunale/piazzale Caduti di Montelungo». Infine il prescelto: «L’itenerario più veloce e corto, complessivamente sempre di dimensione media (2,8 chilometri), che assicura il raggiungimento di via Bramante/zona Fiori con poco più di 700 ml (tratto T1 o superciclabile borgo Rivo) e poi di seguito il piazzale di MediaWorld/area di Via Battisti (tratto T2), per terminare anch’esso sempre di fronte il cimitero comunale/piazzale caduti di Montelungo».

La scelta

L’intervento più idoneo – viene specificato – «è stato individuato in quello chiamato ‘La Rapida’ per le sue caratteristiche di velocità e sicurezza che dovrebbero attirare un maggior numero di utenti con notevole abbattimento di emissione di CO2 e contemporanea riduzione dei livelli di inquinamento, aumentando così la mobilità sostenibile con tutti i benefici ad essa connessi».  La Salvati sottolinea che «avevamo a disposizione 50mila euro da parte del Mit per la progettazione e i progettisti incaricati ci hanno proposto un progetto di fattibilità tecnico economica con tre soluzioni diverse, ovvero con tre itinerari ciclopedonali, complementari tra loro, in quanto, seppur con caratteristiche totalmente differenti, hanno in comune lo stesso punto di arrivo, ovvero piazzale Caduti di Montelungo. Anche gli altri itinerari proposti sono molto interessanti e non escludiamo di poterli realizzare in fasi successive. Per il momento ci concentriamo sulla Rapida. L’opera da realizzare è inserita nell’annualità 2021 del programma triennale delle opere pubbliche 2021/2023 approvato nelle scorse settimane. Adesso si tratterà di sviluppare i successivi livelli di progettazione del tratto T1 del percorso denominato e – allo stesso tempo – procederemo all’invio dell’avvio del procedimento a tutti i soggetti interessati».

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