Lo ‘Studio per le aree idonee alla localizzazione del nuovo ospedale di Terni’, predisposto dalla società Binini & Partners, è stato presentato venerdì nella terza commissione consiliare dell’assemblea legislativa dell’Umbria, durante una seduta a cui hanno partecipato la presidente della giunta regionale Stefania Proietti, l’assessore regionale Francesco De Rebotti, la direttrice regionale salute e welfare Donatella Donetti, il direttore dell’azienda ospedaliera di Terni Andrea Casciari, gli ingegneri dello studio Binini.

L’audizione è stata convocata su richiesta del consigliere Eleonora Pace (FdI) per «verificare aspetti rilevanti sulla nuova struttura, valutando approfonditamente costi e tempistiche per la sua realizzazione». Il presidente della commissione, Luca Simonetti, ha annunciato che la seduta è «solo la prima di una serie di incontri e approfondimenti, che verranno svolti anche a Terni, per condividere le ipotesi progettuali e raccogliere le indicazioni di cittadini, amministratori e portatori di interessi».
Lo studio, è la sintesi della Regione Umbria, «individua le criticità della struttura esistente, delinea cinque ipotesi localizzative per la nuova, stima entità economica e tempistiche per la realizzazione del nuovo ospedale. L’analisi dei siti ha tenuto in considerazione le zone esondabili e quelle a rischio frana, gli indicatori sull’inquinamento acustico e sulla qualità dell’aria, i tempi di percorrenza e l’accessibilità stradale, il paesaggio circostante».

Le criticità del ‘Santa Maria’
«L’attuale struttura ospedaliera – prosegue la Regione Umbria nella nota – può contare su circa 600 posti letto accreditati, 14 sale operatorie, un elevato numero di ambulatori e studi medici distribuiti su una superficie complessiva di circa 80 mila metri quadrati. Essa mostra alcune criticità significative, tra cui: gli spogliatoi centralizzati che non rispondono alle esigenze organizzative moderne in termini di sicurezza e igiene; la mancanza di un collegamento diretto tra l’ospedale e la camera mortuaria; la scarsità di depositi; l’assenza di spazi sufficienti per garantire gli standard minimi di superficie richiesti per posto letto».
Le caratteristiche del nuovo ospedale
«Alla luce delle criticità individuate – osserva ancora la Regione – viene ipotizzata una struttura da 600 posti letto per una superficie complessiva compresa tra 110 e 120 mila metri quadrati, dotata di almeno 1.200 posti auto tra parcheggi pubblici, dedicati ai dipendenti e aree riservate ai mezzi di emergenza e ai servizi logistici».

Le cinque ipotesi
Nel corso dei lavori, i tecnici della Binini & Partenrs hanno descritto le cinque ipotesi individuate nel corso dello studio. Gabelletta: «Ampia ma caratterizzata da un forte dislivello, la proposta progettuale adotta una tipologia di ospedale verticale, sfruttando proprio la pendenza naturale del terreno». Campitello: «Particolarmente favorevole per la sua conformazione prevalentemente pianeggiante, che permetterebbe di sviluppare l’ospedale secondo un modello orizzontale». Zona stazione: «La morfologia articolata e con specifiche condizioni geologiche ha suggerito lo sviluppo di quattro proposte progettuali, quattro varianti dello stesso concetto di ospedale verticale». Maratta: «Zona ampia e pianeggiante che consente lo sviluppo di un ospedale orizzontale, con due possibili versioni». Colle Obito: «Probabilmente la più complessa e articolata. Il nuovo edificio deve essere inserito all’interno di un tessuto urbano già consolidato e caratterizzato da una viabilità particolarmente articolata. La nuova struttura deve inoltre dialogare con l’attuale polo sanitario, con l’università e con un insieme di elementi urbani eterogenei, mantenendo un equilibrio funzionale e visivo. A ciò si aggiungono le condizioni geomorfologiche dell’area, che presentano differenze di quota ridotte ma comunque significative e da non sottovalutare nella progettazione».

Stima dei costi
Proseguendo nel riepilogo dei contenuti dell’audizione, la Regione Umbria spiega che «alcune aree dovrebbero essere acquisite/espropriate poiché non di proprietà pubblica. Il costante aumento dei prezzi e la necessità di affiancare alla realizzazione dell’ospedale adeguate opere di inserimento ambientale, portano il costo stimato a circa 4.350 euro/mq. Con un investimento totale, per una superficie costruita di circa 115 mila mq, di circa 500 milioni (comprensivi di arredi e tecnologie). A cui andrebbero aggiunti 50 milioni per eventuali parcheggi pluripiano. La stima aumenta, in considerazione delle difficoltà presenti, per tre aree che necessitano di maggiori attenzioni nelle fasi realizzative: 630 milioni per Gabelletta; 715 milioni per stazione; 770 milioni per Colle Obito, dove si dovrebbe anche intervenire per stralci essendo un’area già edificata».

Obiettivi temporali
«La bozza di cronoprogramma – conclude la Regione – definisce gli obiettivi temporali per la realizzazione del nuovo ospedale. Le fasi principali dell’iter riguardano: programmazione, ricerca e ottenimento dei finanziamenti, acquisizione delle aree, progettazione, ottenimento delle autorizzazioni e procedure di appalto. Per poi passare alla realizzazione dell’opera. La stima dei tempi minimi necessari si attesta su 7 anni per le aree di Gabelletta, Campitello e Maratta, che salgono a 8 per stazione e a 9 anni per Colle Obito, che necessiterebbe di maggiori tempi iniziali di installazione rispetto agli interventi in area libera».
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