di S.F.
«La commissione ha inteso svolgere una indagine sulla riorganizzazione del corpo della polizia Locale a
seguito dei numerosi cambiamenti e delle numerose implementazioni del personale avvenute nell’ultimo
biennio e dell’utilizzo delle graduatorie, sia quelle a tempo indeterminato sia quelle a tempo determinato». Questa la premessa della pubblicazione odierna – l’atto è del 3 luglio 2025, ma disponibile da oggi – della relazione della IV commissione controllo e garanzia del Comune di Terni. Notevoli gli spunti emersi, in parte già noti.
LA RELAZIONE FINALE DELLA IV COMMISSIONE: MIRINO SUI CONCORSI

Esempio? La IV commissione relazione «al consiglio comunale in merito alla assenza dei requisiti di regolarità igienico – sanitaria dei locali adibiti a spogliatoi maschili e femminile della polizia Locale, come attestato dal verbale redatto dall’Rspp Placido Malagrinò, e chiede al consiglio stesso di procedere agli interventi necessari a ripristinarli, ed inoltre chiede altresì di prendere in considerazione l’ipotesi di individuare una struttura adeguata ed alternativa in cui ospitare la sede del servizio, per potervi svolgere i compiti che oggi sono demandati alla Polizia Locale, sia per quanto concerne la pubblica sicurezza, e sia per le attività di polizia giudiziaria». Focus anche sui concorsi.
IL SOPRALLUOGO ALL’EX ONMI DELL’AGOSTO 2025 PER LA POLIZIA LOCALE
MARZO 2024, CONCORSO ‘CONGELATO’ PER LE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE

«Durante i circa 24 mesi di amministrazione a guida del sindaco Bandecchi, si è attuata una riorganizzazione complessiva in particolar modo per quanto riguarda il numero complessivo di agenti in forza, passati dalle circa 87 unità del giugno 2023 alle circa 115 unità odierne tra assunti a tempo determinato, attraverso manifestazioni di interesse pervenute dalle graduatorie di altri Enti, ed assunzioni a tempo indeterminato. La Commissione ha verificato l’espletamento delle recenti procedure concorsuali svolte dall’Ente, che seppure non abbiano completato il piano assunzionale presente nelle linee programmatiche del sindaco, hanno comunque previsto anche la prova di idoneità psico – fisica e, in tal senso, si ritiene opportuno sottolineare l’esigenza di prevedere sempre per le future procedure concorsuali, tale prova di idoneità, essendo gli agenti di Polizia Locale chiamati, non solo a verificare il rispetto del Codice della Strada, ma anche ad intervenire per eventuali esigenze di ordine pubblico». Su questo fronte sono interessanti le dichiarazioni della comandante e dirigente Gioconda Sassi.
SETTEMBRE 2024, LA CHIUSURA DEL CONCORSO CON 43 IDONEI
ASSUNZIONI, CAMBIA IL PIANO: ‘TAGLIO’ PER LA POLIZIA LOCALE, DUE NUOVI INCARICHI DIRIGENZIALI

«L’amministrazione – si legge in un passaggio dell’audizione della comandante – ha dato il via a nuovi concorsi e si è scelta una doppia strada: assunzione di 20 unità da una graduatoria che avrebbe avuto vita a seguito di una manifestazione di interesse da parte di soggetti che erano idonei in altri concorsi, ossia ragazzi che hanno fatto un concorso, magari erano ventesimo o trentesimo in altri Comuni, perché si pensava che questa procedura fosse più veloce. Però parallelamente è stato fatto partire anche un bando di procedura normale, di un concorso normale, per avere comunque una graduatoria sempre disponibile. Noi abbiamo bisogno di graduatorie, e quindi è partito questo doppio binario. Però che cosa è successo? Successo che questa manifestazione di interesse è stata talmente interessante che hanno partecipato tantissime persone, quante erano? Tante. La commissione di cui ho fatto parte ha dovuto prendere delle linee guida perché non ci si aspettava una cosa del genere. Abbiamo dovuto fare come commissione una scelta operativa e dire: ‘Come facciamo?’. Quindi abbiamo fatto dei cerchi concentrici di equidistanza ed abbiamo analizzato prima i comuni più vicini nell’ambito della Regione, poi le regioni contigue, quindi Lazio e Toscana ecc., in modo da avere delle fasce. Poi che cosa succede con questo tipo di procedura? Io non l’avevo mai adottata e quindi per me era nuova, e sinceramente è da sconsigliare. Lo dico perché sinceramente sono felice per i 20 ragazzi che poi sono entrati alla fine, però per il Comune che voleva delle risposte immediate non è stata una cosa veloce. C’è stato alla fine un dispendio, vi posso assicurare, notevole da parte nostra per cercare di fare questa procedura più velocemente possibile. Nel frattempo è partito l’altro concorso, altro concorso che è un concorso normale dove avevamo circa 500 candidati, ma per fortuna la norma dopo il Covid è stata più snella per i concorsi».
«Un ottimo lavoro – commenta il presidente della IV commissione Francesco Maria Ferranti – di indagine e approfondimento svolto in modo trasversale e unanime dai commissari. Il fine è volto sia ad efficentare al meglio le attività del corpo sia a dotarlo di una nuova sede con spogliatoio che siano fruibili e in spazi consoni».
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