di S.F.
La Casa di comunità in viale Trieste realizzata con fondi del Pnrr – 3 milioni di euro – è terminata a Terni. Tuttavia c’è un qualcosa di fondamentale che ancora manca per l’apertura, ovvero la nuova strada di ingresso alla palazzina: c’è l’approvazione del progetto esecutivo redatto dalla Ea Group e, contestualmente, la formalizzazione dell’affidamento per poco meno di 20 mila euro. Anche per la direzione lavori ed il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.
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In sostanza si completa la viabilità intorno alla nuova struttura ed a livello di progettazione è la Ea Group ad essere coinvolta per poco più di 17 mila euro. «La realizzazione di una seconda strada di collegamento con via Mazzieri è indispensabile per garantire adeguate condizioni di accessibilità alla struttura, la sicurezza della circolazione di persone e mezzi nonché la piena operatività della struttura sanitaria, nel rispetto delle prescrizioni impartite dalla conferenza di servizi», viene specificato nel documento istruttorio.
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Si, perché di mezzo c’è la conferenza di servizi del Comune di Terni che dà le prescrizioni per il rilascio dell’agibilità. Con conseguente autorizzazione all’esercizio della struttura sanitaria. «L’area è attualmente servita da un unico accesso carrabile su viale Trieste, dedicato ai mezzi di emergenza e di servizio, riservato in particolare alle attività della Croce rossa italiana, nonché ai veicoli autorizzati connessi alle funzioni sanitarie e assistenziali». Ora si realizza il secondo accesso carrabile con larghezza di sei metri, senso unico di marcia, fondazione, pavimentazione, cordonature, impianto di pubblica illuminazione, percorsi pedonali protetti, adeguamento dei sottservizi e opere per la regimazione/smaltimento delle acque meteoriche.
«La direzione strategica, preso atto che nel quadro economico dell’appalto originario finanziato con
fondi Pnrr non risultano risorse per il suddetto intervento, ha rilevato la necessità di intervenire con
fondi propri aziendali al fine di assicurare il rispetto dei target e delle milestone previsti». Così da consentire l’apertura della struttura sanitaria nei tempi programmati. Con urgenza e indifferibilità, a tal punto di autorizzare «l’avvio delle attività tecniche nelle more della formalizzazione dell’affidamento» alla Ea Group. Ora c’è l’ok formale. Firmano il direttore generale Roberto Noto, il responsabile del procedimento Francesco Silvani e il dirigente al patrimonio Maria Luisa Morina.
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